La proposta del Pd sui rifiuti: “Un Piano Industriale per un Sannio autonomo e intelligente”

“La politica deve svegliarsi. Non possiamo rincorrere le emergenze. Sediamoci intorno ad un tavolo e ragioniamo a carte scoperte. La chiave del futuro sulla questione dei rifiuti sta nelle mani degli amministratori sanniti. Chiamiamo le imprese agricole e tutti i soggetti del territorio. Troviamo una soluzione insieme alle comunità. Per noi l’impiantistica deve poggiare sul massimo della sostenibilità e dell’ecologia. Il Piano Industriale compete all’Ato. Noi siamo pronti a dare il nostro contributo”.

Con questa proposta il consigliere regionale Mino Mortaruolo del Pd rilancia con forza l’esigenza di organizzare in maniera produttiva il ciclo integrato dei rifiuti per il Sannio. Sulla stessa frequenza si muove Carmine Valentino, segretario provinciale democratico. I due dirigenti politici hanno convocato una conferenza stampa ad hoc, per denunciare i ritardi degli enti preposti, ma anche per spingere verso la concretezza le iniziative già messe in campo dall’amministrazione provinciale.
“Occorre un piano industriale serio -sottolinea Valentino- che renda autonoma la nostra provincia. Non possiamo fermarci un attimo. Va data una risposta definitiva, perché rischiamo di avere tanti comuni ricicloni e tariffe altissime. Il Pd raccoglie la sfida e rilancia. Quanti Sub Ambiti Distrettuali bisogna avere? Stabiliamo una mappatura chiara. Dall’Ato mi aspettavo più iniziative, ma ora è tempo di collaborare superando posizioni di parte. Discutiamo anche del futuro della Samte”.
Se non si riesce a realizzare una filiera completa, si rischia di vanificare la raccolta differenziata. La necessità di camminare all’unisono si impone per stabilire anche la sorte dello Stir di Casalduni e della discarica di Sant’Arcangelo Trimonte. La provincia, l’Ato e la Samte, sono governati dal centrodestra. Sul fronte dei rifiuti non esiste la bacchetta magica, ma soluzioni condivise compatibili col territorio. Tra queste si ipotizzano impianti di compostaggio, tritovagliatura, riciclaggio, trasferenza. “Con l’obiettivo -ha concluso Mortaruolo- di abbattere i costi, salvaguardare i livelli occupazionali e avere un territorio intelligente”.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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