Accoglienza migranti, Panzone: “Mai stato il responsabile Migranti della Prefettura”

“Egr. Direttrice,

in merito all’articolo intitolato “Migranti furia Galdiero: “ Solo la CGIL contro Di Donato. Prefettura ci intimò di smetterla  e minacciò di metterli tutti in una tendopoli”, da Lei posted sul giornale da Lei diretto in data 20.01.2017, come preannunciato per le vie brevi, tengo a che vengano pubblicate alcune correzioni a chiarimento di quanto in esso riportato, e La ringrazio di darmene la possibilità.

Il primo errore, per quanto riportato nelle affermazioni della dr.ssa Galdiero, è che temo di essere stato, mio malgrado, chiamato direttamente in causa nella misura in cui la stessa fa esplicito critico riferimento ad un tal “Pancione” “ responsabile migranti della Prefettura”.

Il mio cognome corretto è Panzone e ho lavorato dal Luglio 2015 al Gennaio 2017 nella Prefettura di Benevento occupandomi di immigrazione, e non è la prima e non sarà certo questa l’ultima volta che subirò una storpiatura del mio nome, pertanto, salvo smentite, e poiché non mi risulta in servizio nella Prefettura di Benevento alcun Pancione, credo si possa convenire de plano che è a me che faceva riferimento la dr.ssa Galdiero.

In un altro errore incorre la dr.ssa Galdiero nell’attribuire al Pancione/Panzone l’incarico di “ responsabile migranti della Prefettura” poiché , al contrario, nel settore migranti io ho svolto unicamente il mio compito come i miei colleghi impiegati, ognuno per la propria sfera di competenza, sempre sotto l’ottima diretta supervisione dei Dirigenti incaricati, ma mai con funzioni di responsabile di alcunché, non essendo la stessa mai stata delegatami dalla Prefettura .

Ed è in tale veste che il 10 Settembre 2015 alle ore 15.15 ho visto, per la prima delle uniche due volte in  cui ci siamo incrociati, la dr.ssa Galdiero, allorché la stessa, insieme al sig. Valle Luciano dir. Sind. CGIL, si recava presso gli Uffici della Prefettura per interloquire con il Vicario pro-tempore dr.ssa Circelli. Poiché, però, quest’ultima non era in sede per altri impegni istituzionali, la dr.ssa Galdiero mi riferiva, unicamente perché ne dessi nota al Vicario, di irregolarità, dalla stessa riscontrate o a lei riferite, sulla gestione dell’accoglienza presso il centro DAMASCO 6 di Castelvenere, lamentandosi del fatto che non le era stato consentito l’accesso al centro, e paventando la possibilità di irregolarità sulla consegna del pocket money ai migranti. Assicuravo la dr.ssa Galdiero che avrei  fatto rapporto al Vicario su quanto riferitomi data la gravità delle affermazioni, e tale rapporto è stato da me fatto come risulta dagli atti della Prefettura di Benevento;  l’incontro finiva nella massima cordialità e collaborazione, per cui posso serenamente affermare che le supposte “spallucce con aria di sufficienza” oltre a non appartenermi, per educazione personale e per stile di lavoro, non appartengono al mondo del reale ma a distorsioni della memoria.

Ho rivisto solo in un’altra occasione la dr.ssa Galdiero il giorno 09 Marzo 2016 presso il centro DAMASCO 6 di Castelvenere dove ero stato inviato dai miei superiori, su richiesta delle Forze dell’Ordine, per contribuire a sedare una rivolta di migranti i quali, esasperati dai ritardi sulle consegne delle carte di identità spettantegli, avevano occupato il centro rinchiudendosi nello stesso unitamente alla dr.ssa Galdiero, e posso escludere anche in quella occasione “spallucce con aria di sufficienza” da parte mia su alcunchè.

Pertanto, associare la mia persona alle critiche formulate dalla dr.ssa Galdiero verso la Prefettura di Benevento è del tutto gratuito ed inopportuno, per gli equivoci che potrebbe far sorgere  e che risulterebbero per me ingiustamente lesivi.

Mi sia consentito, in conclusione, però, di aggiungere che tutto il tono dell’articolo era ingiusto verso la Prefettura di Benevento. Non spetta a me difendere il buon nome della Prefettura di Benevento, perché è prerogativa esclusiva di Sua Eccellenza il Prefetto Galeone e perché non ve ne è di bisogno, ma approfitto di questa occasione per dichiarare, pacatamente ma con fierezza, quello che è ben noto agli addetti ai lavori, e cioè che per l’impegno profuso e la capacità dimostrata da tutti gli addetti, sempre personalmente coordinati dai Vicari pro-tempore, nell’affrontare l’emergenza migranti,  tutti i giorni, notti e fine settimana compresi, senza orari e senza retribuzioni aggiuntive, essa ha dimostrato di essere un’eccellenza della Campania, capillare nel suo controllo della qualità dell’accoglienza, come risulta da tutti i controlli positivi avuti dalle Forze dell’Ordine e dagli Uffici dell’ONU, silente nel suo lavoro troppo spesso sconosciuto, ed a cui, invece, tutti i cittadini della Provincia di Benevento devono la loro tranquillità nell’ordine pubblico collegato al fenomeno migranti.

Auguro buon lavoro a Lei ed a i Suoi collaboratori e colgo l’occasione di porgere distinti saluti.

Dr. Felice Panzone Funzionario Inf.co Amministrazione Civile del Ministero dell’Interno”.

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Leggi l’articolo a cui si riferisce Panzone:

Migranti, furia Galdiero: ‘Solo la Cgil contro Di Donato. Prefettura ci intimò di smetterla e minacciò di metterli tutti in una tendopoli “

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