Alluvione, Mauro (Forza Italia): “A Pantano ancora fango e detriti”

“E’ trascorso un anno dall’alluvione che ha devastato un’ampia fetta del territorio di Benevento e di numerosi comuni sanniti e, dopo tanti proclami e annunci, i cittadini e le imprese sono ancora costretti a fare i conti, con i disagi di un territorio ferito.
E’ necessario dare risposte immediate e concrete alle esigenze di coloro che lo scorso 15 ottobre hanno vissuto sulla propria pelle il dramma dell’alluvione”.

Da questa constatazione è nata l’esigenza del sopralluogo che il Coordinatore Vicario Provinciale di Forza Italia, Domenico Mauro ha effettuato in uno dei luoghi colpiti, ovvero in località Pantano.

“Dopo le sollecitazioni ricevute dai residenti di Pantano ho di persona constatato, recandomi sul posto, le condizioni in cui versa ancora oggi il fiume Calore. E’ possibile notare, nitidamente, il restringimento della sezione di deflusso, dovuto all’accumularsi di fango, pietre, ghiaia, tronchi d’albero e altri detriti. Un restringimento che, verosimilmente, è stato anche tra le cause dell’esondazione e che a sua volta, con molta probabilità, è dipeso sia dalla mancanza di pulizia del fiume sia dalla cattiva regimentazione delle acque in alcuni terreni. A dodici mesi esatti dall’alluvione, al netto delle polemiche sui tempi della burocrazia, i cittadini e le imprese non hanno ricevuto ancora un solo euro di risarcimento.

Per questo motivo – ha affermato il Coordinatore Vicario -, dopo il sopralluogo, ho deciso di lanciare un appello rivolto a tutti, a prescindere dalle responsabilità e dalle competenze attribuite alle singole istituzioni: è tempo di fare squadra, ci si attivi da subito per la manutenzione del Calore, oggi che siamo alle porte di una nuova stagione autunnale.

E’ necessario ritrovare, ciascuno per il proprio ruolo e le proprie competenze, un’unità di intenti per essere vicini alle esigenze del territorio”.

“Per queste ragioni, propongo – ha concluso l’avvocato Domenico Mauro – di istituire una consulta provinciale composta dagli amministratori locali dei comuni colpiti dai tragici eventi che ne vorranno farne parte e dai rappresentanti dei cittadini e delle imprese al fine di attivare un monitoraggio sugli interventi necessari a farsi e, sui tempi e sulle modalità di realizzazione degli stessi”.

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