Alluvione, il Pd vuole la testa di Pasquariello, neanche fossimo l’America. Mastella lo difende

(terr.ferr.) Dopo il fango,  la giungla. Di dichiarazioni. A distanza di un anno, dell’alluvione non resta che aggrapparsi alle liane lessicali. Ma di chi è la colpa se sui contributi per l’alluvione regna una gran confusione?

La colpa è del ping pong di dichiarazioni che si è innescato, ormai da tempo, sulla questione rimborsi.

Dice il Pd provinciale: i soldi ci sono e il cittadino riceve il contributo dall’istituto di credito senza dover restituire nulla (Carmine Valentino, segretario provinciale del Pd, 24 settembre).

Il 23 settembre, è Mario Pasquariello che rovina la festa al Pd, rilasciando una dichiarazione a margine della riunione in Prefettura, promossa dal prefetto Paola Galeone, con la Direzione Generale dei Lavori Pubblici e Protezione Civile della Regione Campania ed i sindaci dei comuni danneggiati dagli eventi alluvionali di ottobre 2015,  sull’attivazione dell’istruttoria per la concessione di contributi ai soggetti privati per i danni causati al patrimonio edilizio abitativo ed ai beni mobili, disposta dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Sbotta l’assessore ai Lavori pubblici di Palazzo Mosti: “La riunione tenutasi in Prefettura ha sicuramente avuto la sua valenza perché è servita a sviscerare le modalità con le quali si procederà a riconoscere i contributi da erogare ai privati che hanno subito danni dagli eventi alluvionali dello scorso ottobre.

E’, però, doveroso precisare – aggiunge -che, a differenza di quanto appariva dai roboanti e ripetuti proclami effettuati negli scorsi mesi, non si tratta di un risarcimento a fondo perduto dei danni subiti, bensì della possibilità di accedere a finanziamenti che, seppur a condizioni agevolatissime, dovranno in ogni caso essere restituiti. In buona sostanza, la detta riunione –conclude Pasquariello – è servita a fare definitiva chiarezza e, forse, a vanificare le tante aspettative alimentate con troppa leggerezza”.

Apriti cielo. Dal Pd, a tutti i livelli, arrivano fulmini e saette.

Come se fosse l’America puritana e intransigente, dove se non dichiari le medicine che assumi devi lasciare la politica,  si arriva a chiedere le dimissioni di Pasquariello per false dichiarazioni.

Il Pd si scopre così tagliatore di teste.

“L’assessore ai lavori pubblici del Comune capoluogo, con l’acrimonia a lui consueta – tuona Valentino, segretario provinciale del Pd – dichiara che ‘i cittadini che saranno indennizzati dai danni subiti per gli eventi calamitosi del 15 ottobre 2015 dovranno in ogni caso restituire le somme’. L’ affermazione è totalmente destituita di ogni fondamento, crea ulteriore confusione, è fuorviante ed irresponsabile al tempo stesso.

I cittadini riceveranno l’indennizzo e le somme saranno restituite dallo Stato agli istituti di credito designati sottoforma di credito di imposta.

E si spiega meglio.

“La modalità di erogazione del contributo prevede il finanziamento agevolato con garanzia dello Stato e la corrispondente attivazione di un credito di imposta di pari importo (cedibile), il che pone il finanziamento a totale carico dello Stato (fu fatta la stessa cosa per il terremoto della Pianura Padana del 2012). In pratica, una volta determinato l’importo del contributo spettante, il beneficiario ha titolo per ottenere il finanziamento: basta che si rechi presso un istituto di credito convenzionato mostrando il documento che attesta l’importo spettante. L’istituto di credito attiverà un finanziamento di importo corrispondente al contributo con la contestuale cessione del credito d’imposta all’istituto di credito stesso. Quindi pagherà gli interventi di cui il beneficiario consegna la documentazione validata.

Il cittadino riceverà il contributo dall’istituto di credito senza dover restituire nulla. Sarà poi l’istituto di credito che rientrerà del contributo erogato con il meccanismo del credito di imposta tra l’istituto stesso e lo Stato.

Pertanto la eccessiva leggerezza o i roboanti e ripetuti proclami vengono restituiti al mittente, con invito allo stesso a rileggere il provvedimento, peraltro scritto nella lingua ufficiale della Repubblica”.

Ma non pago, il giorno dopo, Valentino incalza l’assessore:  “La Regione smentisce Pasquariello”. E fornisce prova documentale:  la missiva di Italo Giulivo , direttore generale della Protezione Civile della Regione, che sentirebbe  ‘clamorosamente’ l’assessore”.

Il 27 settembre interviene anche il Pd provinciale che chiede senza mezzi termini le dimissioni di Pasquariello.

Da quel 23 settembre scorso esultano
l’assessore Pasquariello è ufficialmente dato per disperso”.

E richiama perfino il caso Giorgione, silurato da Mastella per un post razzista.

“Il Sindaco di Benevento, nello scorso mese di agosto, ha cacciato dalla Giunta Municipale l’assessore Giorgione avendo quest’ultimo pubblicato sui social alcune affermazioni ritenute lesive dell’altrui reputazione, razziste ed in ogni caso sconvenienti per il titolare di una pubblica funzione.

Le affermazioni dell’assessore Pasquariello, sotto diverso profilo, sono di inaudita gravità al netto della supponenza e dell’ignoranza che le connotano.

Dichiarare – cinque giorni prima della scadenza del termine per la presentazione delle domande di indennizzo – che i cittadini sarebbero in ogni caso tenuti alla restituzione delle somme è atto di totale irresponsabilità destinato a creare disorientamento tra quei cittadini che, avendo subito danni, hanno diritto ed interesse a conseguire il risarcimento nei tempi e nei modi fissati dal Consiglio dei Ministri del 28.7.2016 e dal Dipartimento della Protezione Civile con il provvedimento pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20.08.2016.

La città di Benevento non merita – chiosano dal quartier generale di corso Garibaldi – di essere rappresentata da un simile assessore.
Ci auguriamo che costui, in un sussulto di dignità personale, si dimetta.
Diversamente, il Sindaco – che della vicenda alluvione ha fatto il suo principale cavallo di battaglia – lo revochi per manifesta inadeguatezza”.

Qualche ora prima da Roma il sottosegretario alle Infrastrutture Umberto Del Basso De Caro, per il quale l’ alluvione è l’ultimo campo su cui poter giocare una partita, non solo censura l’atteggiamento ‘irresponsabile’ di Pasquariello,  ma fa intervenirenientedimenoche il ministro Padoan. Che rende noto che “…con particolare riferimento alle modalità di fruizione del menzionato credito d’imposta, sentita l’Agenzia delle Entrate, si fa presente sin d’ora che il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate in corso di definizione, in analogia con quanto disposto con i provvedimenti dell’11 gennaio 2013 e del 4 febbraio 2013 sulle modalità di fruizione del credito d’imposta in caso di finanziamento agevolato a favore dei soggetti colpiti da eventi calamitosi, consente che il credito d’imposta sia utilizzato dal beneficiario del finanziamento per corrispondere alla banca le rate di rimborso del finanziamento stesso. In tal modo, i cittadini e le imprese beneficiari fruiscono unicamente della provvista finanziaria, senza dover versare rate di capitale o di interessi, il cui onere viene scontato dagli istituti di credito direttamente nei confronti dell’erario. Tale modalità scongiura in partenza l’eventualità che il contribuente non possa fruire del credito d’imposta per incapienza, così come debbano essere versate le rate nell’attesa che il credito di imposta maturi in dichiarazione dei redditi».

De Caro, a cui l’occasione deve essere sembrata particolarmente ghiotta,  ciurla nel manico e sentenzia:

“A poche ore dalla scadenza dalla presentazione delle domande per l’accesso ai contributi da parte dei privati colpiti dall’alluvione dell’ottobre scorso, registro una grande confusione da parte dei cittadini a causa delle dichiarazioni irresponsabili rilasciate dall’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Benevento. Come già ha spiegato il segretario provinciale del PD Carmine Valentino e il Direttore della protezione civile regionale Italo Giulivo, i cittadini beneficiari del contributo non devono restituire nulla allo Stato né per capitali né per interessi. L’assessore Pasquariello dovrà invece trarre le conseguenze delle sue dichiarazioni gravemente pregiudizievoli dei diritti e degli interessi dei cittadini di Benevento”.

Ma il sindaco Mastella difende l’assessore Mario Pasquariello.

“Esprimo piena solidarietà all’assessore Mario Pasquariello – puntualizza  –  che ritengo sia un collaboratore prezioso, efficace e di grande capacità operativa. Doti che, del resto, sono testimoniate dalla costante azione che quotidianamente svolge a favore della nostra comunità.
Inoltre, anche alla luce delle tante cose che leggo in giro, resto in fiduciosa attesa, come sindaco e come cittadino, dei 355 milioni di euro che dovranno essere concessi a coloro che un anno fa sono stati colpiti dalla tragedia dell’alluvione”.

E nel fiume di parole la verità è l’ago nel pagliaio e i cittadini la fune da tirare.

 

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