Altrabenevento: “Castracane smentisce il verbale della Commissione e Ingaldi tace su litigio con la Pedà”

Desta scalpore il verbale della commissione mensa diffuso ieri dal gruppo consiliare Pd, in cui emergono i non so e i no dell’assessore Ingaldi e del dirigente Castracane.

Sul caso interviene anche Altrabenevento: “I consiglieri di minoranza della Commissione Consiliare “mobilità, politiche per la famiglia e scuole” hanno distribuito ieri la trascrizione del verbale con le dichiarazioni rese dall’assessora Amina Ingaldi e dal Dirigente Vincenzo Castracane sulla gestione del servizio di mensa scolastica. Nel documento si legge chiaramente che solo la ASL ha fatto due controlli alle cucine della Ristorò utilizzate in fitto dalla coop. Quadrelle 2001 ma al momento non si conoscono gli esiti. Non si sa  neppure se la ASL che pure ha effettuato controlli negli anni scorsi senza accorgersi degli orrori denunciati da Altrabenevento ed  accertati dalla Guardia di Finanza, abbia notato che il giorno del suo ultimo sopralluogo, proprio davanti alle cucine c’era una discarica di rifiuti indifferenziati.

Sempre nello stesso verbale si legge che Ingaldi e Castracane hanno dichiarato che non sono stati effettuati altri controlli da parte dei funzionari comunali e Vigili Urbani, come previsto espressamente dal Capitolato di Appalto, per controllare la provenienza dei prodotti, le condizioni dei depositi, la grammatura delle porzioni, i tempi di cottura e consegna dei pasti e le altre condizioni contrattuali.

L’assessora e il dirigente hanno attribuito la responsabilità dei mancati controlli alla Commissione Mensa e alla dietista Pina Pedà, consigliere comunale incaricata dal sindaco di verificare la qualità della mensa.

Oggi però, con due distinte dichiarazioni alla stampa, l’assessora e il dirigente smentiscono queste dichiarazioni.

Castracane contesta addirittura le frasi riportate a verbale sostenendo che tutti i controlli previsti sono stati fatti.

Conferma che mancano solamente quelli della Commissione Mensa a causa di improvvise dimissioni di alcuni componenti.

Egli però, non dice che avrebbe dovuto procedere già alcuni mesi fa, a costituire la nuova “commissione mensa” ed invece ha convocato, peraltro con notevole ritardo, quella dello scorso anno scolastico con le inevitabili dimissioni di quei genitori che non hanno più bambini a scuola oppure che non hanno mai dato disponibilità a svolgere questo compito per l’anno in corso.

Sta di fatto che a causa di questo “ritardo” la Commissione Mensa non è stata ancora costituita dopo tre settimane dall’inizio del servizio e di tanto approfitta la Quadrelle 2001 che d’accordo  con alcuni dirigenti scolastici, convoca autonomamente i genitori per le “visite guidate” e annuncia la “formazione professionale” di quelli che si offrono di fare i controlli indipendentemente dalle verifiche dei soggetti incaricati.

La Ingaldi con la dichiarazione di oggi, nonostante sia ormai accertata la assenza di controlli fondamentali per valutare la qualità del servizio, continua ad assicurare che va tutto bene perché lei personalmente “si tiene in contatto con la ditta, i genitori e i dirigenti e nessuno si lamenta del servizio”.

Nella sua incorreggibile foga recitativa del “tutt’apposto” l’assessora non dice che qualcuno scontento c’è visto che solo 160 bambini consumano la vaschetta della Quadrelle 2001.

La Ingaldi non dice neppure che c’è qualcun altro scontento del servizio, la dietista Pedà che proprio a causa di contrasti con lei aveva rifiutato ufficialmente la nomina del sindaco come consigliere addetta ai controlli. Perché la Ingaldi non spiega i motivi dei contrasti con la dietista.

Domani la Pedà sarà sentita dalla Commissione Consiliare e forse sarà lei a chiarire le ragioni delle misteriose litigate con la Ingaldi”.  

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