Altrabenevento: “La Mazzoni ha perso la sua ultima occasione per fare una operazione di trasparenza, spiegare i motivi veri della sua esclusione dalla giunta”

“Il sindaco Clemente Mastella sostiene di aver revocato gli incarichi conferiti a Erminia Mazzoni, perchè la sua ex vice avrebbe pensato, forse, di candidarsi al parlamento. 

Questa motivazione è ridicola – è un affondo al curato, quello di Altrabenevento sul caso Mazzoni – innanzitutto perché il rapporto di fiducia tra il sindaco e l’assessore, amministratori pubblici pagati con i soldi dei cittadini per organizzare servizi a favore della comunità, non può ridursi alle aspettative per le nomine elettorali proprie o della famiglia. Si sapeva fin dall’inizio  – spiega Sandra Sandrucci -che la Mazzoni non era politicamente allineata a Mastella, il quale, al momento del voto, non aveva neppure presentato il suo movimento politico. Quindi la vice sindaco è stata nominata perchè ha condiviso il programma di mandato di Mastella e non per aver promesso di sostenere l’elezione in parlamento del figlio dell’ex Ministro.
In verità, come la stampa ha più volte riferito, la Mazzoni è stata nominata in giunta per la presunta capacità di intercettare finanziamenti regionali ed europei anche grazie ai buon rapporti con il governatore De Luca. Ci sono però ancora molti soldi da chiedere ed infatti l’ex vice sindaco ha partecipato ad un incontro in Regione ed ha ricevuto conferma di nuovi ingenti finanziamenti europei alle città campane e quindi anche a Benevento.
E allora, perchè il sindaco si libera di una pedina importante e capace? ci sono altri canali per accedere più facilmente a quei finanziamenti? Nella lunga diatriba a mezzo stampa per le dimissioni/revoca tra Mazzoni e Mastella non c’è alcun riferimento alle attività da porre in essere per accedere a quei contributi, fondamentali per la città. Abbiamo quindi il diritto di sapere che cosa è successo tra il sindaco e la sua vice. I due , però, si lanciano messaggi cifrati e non spiegano. Soprattutto non lo fa la parte debole del conflitto, Mazzoni, che dovrebbe avere interesse a far emergere la verità. Invece la ex assessora, che nella sua azione di governo cittadino non si è distinta per le azioni a sostegno della trasparenza, come abbiamo fatto notare più volte, neppure a fine incarico si è voluta smentire. Infatti, si è limitata a rendere nota una lettera indirizzata al sindaco con la quale fa sapere a tutti che stava lavorando a vari progetti, ma non spiega quali motivi di contrasto ci sono stati con il primo cittadino. Ad una testata locale riferisce di problemi per spese non impegnate, ma niente di più. Mazzoni deve essere chiara altrimenti farà la stessa fine dei suoi ex colleghi trombati, Giorgione e Ingaldi, che hanno alluso a motivi di contrasto (il primo, per i finanziamenti per il piano periferie, la seconda, per la mensa e i parcheggiatori abusivi) ma non hanno avuto il coraggio di spiegare alimentando il sospetto di essere stati coinvolti in azioni politiche-amministrative inconfessabili. Questo atteggiamento non lascia certo un buon ricordo agli elettori e favorisce sempre Mastella, abituato più di altri ad utilizzare il politichese e la stampa compiacente per non affrontare le discussioni nel merito.
I fatti però parlano, comunque, a chi vuole intendere, e quindi non appena il sindaco avrà nominato la nuova assessora e il nuovo vice (ruolo fondamentale nel caso egli sia condannato dal Tribunale di Napoli e quindi sospeso dall’incarico) si capirà cosa bolle in pentola, anche a proposito di opere e finanziamenti”.

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