AltraBenevento: “Tecno Bios non può smentire il mancato accreditamento”

“Il laboratorio TECNO BIOS non può smentire Alrabenevento perché quando ha effettuato gli esami sul tetracloroetilene per conto della Gesesa, NON ERA ISCRITTO ad ACCREDIA. Inutile tentare ancora di confondere le idee anche sulla qualità dell’acqua grazie alla stampa amica, non tutti i beneventani hanno l’anello al naso”, è il nuovo affondo di AltraBenevento dopo la nota di precisazione di TecnoBios.

“La società TECNO BIOS srl del dottore Piero Porcaro – spiega Gabriele Corona presidente di AltraBenevento – ha inviato alla stampa un lungo comunicato pieno di riferimenti a parametri tecnici relativi ai sistemi di analisi per tentare, inutilmente, di smentire Altrabenevento a proposito della mancata iscrizione ad ACCREDIA.


Infatti nei nostri recenti comunicati abbiamo segnalato che l’Ente Italiano di Accreditamento per le prove di analisi, ha REVOCATO la iscrizione alla TECNO BIOS in data 22 marzo 2018 come risulta dall’atto che qui pubblichiamo (vedi allegato 1).
Il dottore Porcaro nella sua lunga risposta non cita proprio questo documento!
Si limita a riferire che “La Tecno Bios srl è attualmente iscritta presso l’Albo di ACCREDIA con il n° 1752 L, a seguito di revisione ed implementazione di nuovi Parametri analitici” ma anche in questo caso non allega l’attestazione e non precisa la data del riaccreditamento. Ancora una volta siamo costretti a sopperire pubblicando (allegato 2), il documento di ACCREDIA dal quale risulta che l’accreditamento n. 1752 L è stato rilasciato il 19 febbraio 2019.
Ma Tecno bios ha dichiarato di aver trovato valori molto bassi di tetracloroetilene nei pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzone, il 9 febbraio 2019, cioè dieci giorni prima della iscrizione n. 1752L all’Istituto Italiano di Accreditamento con i risultati di analisi che pubblichiamo. (allegato 3).
Quindi, dal 22 marzo 2018 al 19 febbraio 2019, il laboratorio Tecno Bios non era iscritto ad ACCREDIA ma nello stesso periodo ha continuato ad effettuare gli esami per conto di Gesesa sulla qualità dell’acqua distribuita in città, compreso quelli che avrebbero dovuto smentire gli esami dell’ARPAC che aveva attestato valori al limite della Soglia di Contaminazione da Tetracloroetilene nei pozzi di Campo Mazzone e Pezzapiana.
La stessa GESESA, ripetiamo, ha fatto effettuare recentemente da un altro laboratorio accreditato altri esami negli stessi pozzi che hanno confermato valori molto alti per tetracloroetilene, oltre la Soglia di Contaminazione. Questi esami rimangono ancora TOP-SECRET.
Sappiamo bene che Enti, Autorità di Controllo e adesso anche il Laboratorio di Analisi, continueranno a non pubblicare gli atti per dimostrare le loro tesi perché sanno di poter contare sulla stampa amica per fare solo propaganda e confondere le acque. Ma noi siamo convinti che saranno i beneventani senza l’anello al naso, a bucare il muro di omertà!”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.