Ambito sociale B5, Ruggiero annuncia il dietrofront di Foiano. Evitato il commissariamento

“Il Comune di Foiano di Val Fortore è pronto ad approvare e sottoscrivere la convenzione per la gestione dei servizi sociali associati dell’ambito B5. Il Sindaco Michelantonio Maffeo ha convocato il consiglio Comunale in prima seduta per venerdì 25, come da pubblicazione all’Albo Pretorio del Comune”, è in queste quattro righe la retromarcia del comune di Foiano sull’ambito sociale B5.

Giuseppe Ruggiero, vicesindaco del comune più piccolo tra i 22 aderenti al piano di programmazione e attuazione delle politiche sociali, ha in una nota annunciato l’intenzione di rientrare nell’ambito B5 dopo l’Aventino dei giorni scorsi.

 

Ma non rinuncia a un j’accuse verso l’amministrazione comunale del Comune capofila, Morcone.

“Nonostante il Comune di Morcone abbia chiesto in data 17 gennaio 2019 il Commissariamento dell’Ambito B5 – scrive Ruggiero – noi scongiureremo questa eventualità, soprattutto alla luce delle decisioni che il Coordinamento Istituzionale ha deliberato, da oltre un anno, per la trasformazione dell’Ambito in Consorzio.

Chiediamo quindi tempi certi e celeri per completare un percorso che il Comune di Morcone ha sempre osteggiato arrivando al punto di consegnare, ai legali incaricati, con il contagocce gli atti necessari per costruire la nuova forma associativa. Inoltre chiederemo immediatamente la convocazione di un coordinamento istituzionale in cui si insedi un gruppo di lavoro per garantire l’avvio della fase consortile per il secondo semestre dell’anno.

Anche la richiesta di commissariamento sottoscritta dalla Dott.essa Parlapiano, che ormai si è sostituita nelle funzioni al Sindaco di Morcone, è la chiara ed inequivocabile dimostrazione che l’Amministrazione di Morcone puntava al commissariamento e alla sottoscrizione di una convenzione triennale che avrebbe garantito l’attuale modello associativo, ormai superato e capace di generare solo diseconomie.

Infatti una semplice richiesta di documenti ed atti ha scatenato nel Comune di Morcone una reazione che ritengo personalmente isterica e spropositata. Prima la sospensione dei servizi ad uno dei pochi Comuni in regola con tutti gli impegni e i pagamenti verso l’ambito, poi la richiesta alla Regione Campania di esclusione del Comune di Foiano di Val Fortore dall’Ambito Sociale B5, successivamente la richiesta di Commissariamento dell’ambito stesso, il tutto contornato da una campagna di stampa che voleva far apparire il Comune di Foiano di Val Fortore responsabile della sospensione di tutti i servizi. A questo punto l’unica azione sanzionatoria ancora rimasta al Comune di Morcone era solo quella di praticare un embargo verso il nostro piccolo Comune.

Infatti in data 9 gennaio avevamo chiesto di conoscere, alla fine del secondo triennio di vita del nuovo Ambito B5, la situazione debitoria per comprendere le azioni eventualmente da mettere in campo per continuare in questa forma associativa, senza gravare di ulteriori spese sui bilanci dei nostri Comuni.

In particolare il Comune di Foiano di Val Fortore aveva chiesto di conoscere, anche nello stesso interesse del Comune di Morcone, le quote di compartecipazione al piano sociale non versate dai Comuni, le quote di compartecipazione alle spese legali non impegnate dai Comuni nei loro bilanci, e le spese maturate per i ricorrenti nelle azioni legali intraprese contro l’ambito, comprese delle eventuali spese legali maturate  dalle controparti. A questa richiesta l’Ambito comunicava solo nella giornata di oggi, le spese di compartecipazione non versate per un importo pari a circa 150.000 euro e della compartecipazione sulle spese legali non versate per circa 66.000 euro. Siamo ancora in attesa di conoscere quanto sentenziato sui  ricorsi delle operatrici e sulle spese di parte che rappresentano poi quella massa debitoria che nemmeno i Comuni hanno ancora apostato nei propri bilanci.

Pur avendo convocato il Consiglio Comunale per venerdì 25 sarà mia cura verificare con la Regione Campania questa anomala situazione di bilancio che sembra non interessare minimamente invece al Comune di Morcone.

Crediamo che il rispetto delle fasce più deboli debba avvenire attraverso il pagamento di quanto dovuto all’Ente Capofila, cosa che il Comune di Foiano di Val Fortore ha sempre fatto senza indugio o ritardi. Va anche evidenziato che quello che il Comune di Foiano di Val Fortore spende per il sociale e circa dieci volte rispetto a quello che riceve dalle politiche dell’Ambito sociale B5, a dimostrazione di un’organizzazione fatta di continui interventi, puntualità ma soprattutto di conti in regola.

Crediamo che sia impossibile continuare in questa esperienza avendo una gestione finanziaria così capestre e che quindi sia assurdo credere di tutelare le fasce più deboli generando unicamente diseconomie, che poi in molti non voglio neppure riconoscere.

A differenza di quello che si afferma con estrema superficialità ed ignoranza dei fatti, il Comune di Foiano di Val Fortore è entrato a far parte di questo ambito circa sei anni fa, e fra le prime problematiche affrontate vi erano le giuste pretese di una serie di operatrici che chiedevano la stabilizzazione del proprio rapporto di lavoro. L’Assessore Delli Veneri fa finta di non ricordare che la definizione di questi contenziosi è avvenute proprio nell’ultimo anno mentre l’inizio di questi rapporti di lavoro è datato in un periodo addirittura antecedente anche alle due amministrazioni guidate da Costantino Fortunato, e di cui lo stesso Delli Veneri faceva parte.

Invece di avviare una fase di confronto su tutti questi temi, che hanno trovato una prima definizione proprio in quest’ultimo periodo, l’Amministrazione di Morcone per distogliere l’attenzione su questi fatti evidenzia sulla stampa immaginari rapporti fra il Comune di Foiano di Val Fortore e il vecchio Sindaco di Morcone Fortunato Costantino, illazioni che non contribuiscono affatto alla risoluzione di questioni emerse in questi ultimi mesi, nate oltre un decennio fa e che dovrebbero trovare una definizione proprio nel nuovo assetto che si andrà a gestire.

Se dovessimo accettare il modo in cui ragiona l’Assessore Delli Veneri, sarebbe legittimo chiedergli spiegazioni sul fatto che uno dei primi appalti di servizi assegnati dalla dott.essa Parlapiano, in questa nuova amministrazione, è stato proprio ad una Cooperativa in cui lavora la sorella del Vice Sindaco di Morcone, Ester D’Afflitto. Siamo certi che tutto sia stato fatto nella totale trasparenza al punto che anche il Comune di Foiano di Val Fortore ha assegnato le ore integrativi del Servizio per gli anziani alla stessa Cooperativa, ma se questi eventi fossero capitati ad altri certamente l’Assessore Delli Veneri sarebbe stato molto meno garantista. Noi abbiamo una visione diversa da quella dell’Amministrazione di Morcone, i cui sostenitori gridavano allo scandalo per una fase concorsuale pre elettorale, a dir poco tumultuosa, fatta di lettere anonime in cui si sosteneva che il concorso della stessa dott.essa Parlapiano fosse truccato, questa diventata successivamente ed improvvisamente, proprio con l’attuale Amministrazione, un funzionario di primo piano del Comune di Morcone e che addirittura si sostituisce alla politica nelle missive inviate alla Regione Campania.

Gli stessi servizi attualmente sospesi e pagati dall’Amministrazione di Foiano di Val Fortore dovevano terminare alla data del 31 dicembre 2018, invece stranamente non sono stati avviati in un periodo coincidente proprio con la conclusione di quella fase concorsuale tanto contestata, anche sulla stampa, e che ha visto solo il concorso vinto dalla dott.essa Parlapiano arrivare a conclusione rispetto ai tre banditi. L’Assessore Delli Veneri farebbe bene a soffermare il proprio tempo sulla gestione dell’Ambito invece di fare dichiarazioni sulla stampa e parlare di cose che o non conosce bene o che fa finta di non vedere”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.