Amts, da Trento a Potenza ecco come la Trotta Bus Service tratta i dipendenti. Padri di famiglia sui tetti e pignoramenti

di Teresa Ferragamo

L’ultimo in ordine di tempo è datato pochi giorni fa: il 17 gennaio, quando il giornale on line potenzanews.net riporta la notizia del mancato accordo tra i sindacati e la ditta Trotta Bus Service, conclusosi con un nulla di fatto. L’azienda non applicherebbe ai lavoratori del servizio di trasporto urbano di Potenza le leggi nazionali e regionali del settore, tra cui il contratto di servizio pubblico e il sistema di bigliettazione.

Leggi qui l’articolo completo:

Le altre vertenze

Ma è una rassegna stampa amara, quella che ha come protagonista la Trotta Service, l’azienda di trasporti che pochi giorni fa si è aggiudicato l’affidamento del servizio trasporto urbano dell’Amts.

Ad aprile 2016, per esempio, l’azienda viene travolta da una serie di vertenze in più città italiane.

Siamo, per esempio, in Trentino Alto Adige, comune di Cavalese, aprile dello scorso anno: Trotta, nonostante la condanna del Tribunale del lavoro di Trento, non paga un suo ex dipendente e allora scatta il pignoramento di uno dei suoi pullman.

“Tale procedura – scrive il trentinocorrierealpi.it – è stata effettuata in quanto la Trotta Bus Services, condannata questa estate al risarcimento di 20 mensilità della retribuzione dovuta a un suo ex lavoratore, Mirko Calella, a ieri non aveva ancora versato il dovuto che ammonta a poco più di 38 mila euro. Una vicenda fatta emergere, tra il 5 e il 6 aprile del 2014, dal Trentino con due articoli attraverso i quali lo stesso autista denunciava in che condizioni aveva dovuto svolgere il suo lavoro sui mezzi skibus di Trotta Bus in Paganella. Era stata quella la prima volta che l’azienda di trasporti romana vinceva l’appalto in provincia (per poi riaggiudicarselo anche negli anni a seguire) – racconta il giornale on line della provincia di Trento – e in quella stagione invernale avevamo dato conto dei tanti disservizi e problemi tecnici che avevano avuto i mezzi romani in tutto il Trentino. Calella ci aveva raccontato la sua esperienza a bordo di un mezzo che aveva addirittura preso fuoco in corsa, degli pneumatici estivi montati per portare in giro i turisti sulle strade innevate, di svariati disservizi legati al suo pullman e del suo “bizzarro”contratto: Calella lamentava lavoro in nero, straordinari pagati meno di quanto dovuto, applicazione di un modello di contratto superato, risalente al 2006, paga base inferiore a quanto previsto”.

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http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/trento/cronaca/2016/04/05/news/trotta-non-paga-l-autista-pignorato-il-bus-1.13239485?refresh_ce

Scendendo lungo l’Appennino, arriviamo nella provincia di Roma, comune di Castel di Leva, dove autisti del trasporto pubblico locale, sempre gestito dalla Trotta Service, salgono sul tetto del deposito Trotta. Sono senza stipendio da tre mesi.

La protesta dei dipendenti a Castel di Leva (Roma)

Una storia di disperazione di padri di famiglia che viene raccontata così dal Romatoday.it: “Proteste da questa mattina in via di Castel di Leva davanti al deposito di Trotta Bus del consorzio Roma Tpl che gestisce per Atac le linee periferiche della città. In mattinata un dipendente si è incatenato al cancello per “denunciare la situazione disperata in cui si trova” denuncia Fabiola Bravi dell’Unione sindacale di base. “L’ultimo stipendio che ha percepito è quello di dicembre 2015. E’ un padre di due figli e in questa situazione non riesce più a provvedere al sostentamento della sua famiglia né a trovare le risorse per pagare la benzina per raggiungere il posto di lavoro” continua. “E lui non è solo in questa situazione”. Nel pomeriggio, “di fronte al fatto che nessuno ci ha ricevuto”, in tre hanno deciso di salire per protesta sul tetto di una costruzione nei pressi del deposito. Una protesta che ha sortito i suoi effetti: una delegazione ha potuto incontrare i rappresentanti aziendali. Di fronte alle “promessa che la situazione verrà sbloccata presto per i due dipendenti in questione” hanno deciso di scendere e attendere gli sviluppi dei prossimi giorni”

Leggi qui l’articolo completo:

http://www.romatoday.it/economia/protesta-lavoratore–roma-tpl-trotta.html

La Trotta Service intanto sbarca a Benevento

Il 24 gennaio scorso, intanto al Comune di Benevento, venivano aperte le offerte economiche per l’affidamento del servizio di mobilità (che comprende il trasporto pubblico locale, il trasporto scolastico, la gestione della sosta a raso e la gestione del megaparcheggio), e ad aggiudicarsi il servizio era proprio laTrotta Bus Services Spa.

Nella stessa giornata, per tranquillizzare i dipendenti stremati dopo mesi di incertezze, veniva anche comunicato  l’assorbimento, da parte della Trotta Bus Services Spa, di tutto il personale attualmente in forza all’Amts con il mantenimento degli attuali livelli contributivi.

 

Su Facebook, il sindaco Clemente Mastella provava a rassicurare i dipendenti e attaccava l’opposizione: “Per Amts: tutti i lavoratori saranno garantiti nel posto di lavoro. Il servizio sarà più efficiente. Avremo anche il collegamento con i treni ad alta velocità, mi chiedo non avete il minimo pudore voi della opposizione a criticarmi dopo che avete di fatto portato i trasporti pubblici di Benevento al fallimento? Dove eravate? Cosa facevate? A me tocca risolvere, come nel caso del depuratore, i guai che avete combinato, i 110 milioni di euro di debiti che avete messo sulle spalle dei cittadini beneventani… loro avevano capito prima di me e vi hanno mandato a casa”.

Leggi qui l’articolo completo

https://sanniopage.com/amts/

E’ evidente, però, che le notizie che circolano e, per giunta,  facilmente rintracciabili, sull’azienda non consentono di dormire sonni tranquilli ai lavoratori dell’Amts.

Per l’ex sindaco Fausto Pepe, la vicenda Amts sarebbe stata gestita “con eccessiva leggerezza” da Mastella: ” Il Sindaco Mastella dice che la ditta dà ampie garanzie, voglio crederci – dice Pepe -. Ma perché la gara per i mega parcheggi e quindi per la sosta è stata bandita per un affidamento triennale e quella del TPL solo per un anno? Questo vuol dire che bene che vada, i servizi verranno “suddivisi” e quindi pure il personale. Una parte seguirà la sorte del TPL tra un anno, quando presumibilmente ci sarà la gara regionale, e una parte rimarrà per tre anni con l’unica azienda che ha partecipato e che potrebbe vincere. Ma che dire – ammonisce Pepe – il governo Mastella ha fretta. Ha fretta di risolvere a suo modo i problemi, ha fretta di andare in dissesto, ha fretta di vendere la AMTS, ha fretta di mettere sul mercato l’ASIA. La fretta però è spesso nemica del bene pubblico”.

E’ evidente che solo il tempo potrà dire se la Trotta Service sia affidabile o meno. Fatto sta che a scorrere la rassegna stampa c’è da stare poco sereni.

 

 

 

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