Andrea, il creatore di Prezy: “Ho creduto in un sogno e non mi sono accontentato. Il successo? Non è una questione di soldi”

 

E’ un pioniere, un uomo di idee ma anche di fatti, capace di grandi  sogni ma anche di conseguenti azioni. Andrea Pesce è ormai per tutti Andrea Prezy, il brand dei suoi saloni di bellezza, sparsi in mezza Italia, è diventato perfino più ‘forte’ di lui.

Cinquantenne scattante, elegante, la testa sempre proiettata in avanti, rigido ma umile, il piglio rigoroso di chi si è fatto da solo, Andrea oggi è un uomo di successo che ha sfondato in un settore super-inflazionato, affollato e complesso come quello della bellezza. Ha creato un piccolo impero partendo da un salone a Benevento, nel 1992.

Oggi è a capo di una catena di negozi, di un’Accademia di formazione per parrucchieri, e da due anni ha creato anche una sua linea di prodotti per capelli, Giada.

Attento ai suoi clienti e ai bisogni dei collaboratori, discreto,  una vita piena, sempre in giro tra Milano, Londra e Benevento. Il lavoro ancora oggi lo impegna ogni giorno dell’anno, senza tregue: “E’ una passione, molto più di un lavoro”, tiene a sottolineare.

Al timone di 11 negozi, tre a Milano e due a Salerno, Prezy è ormai un gruppo solido che conta su 90 collaboratori.

Cosa significa oggi e cosa ha significato per lei questo lavoro? 

“Ho cominciato a lavorare a 17 anni e da allora non mi sono mai fermato. Nel ’92 aprii il primo negozio a Benevento, ma dopo due anni ne avevo già due. Giravo molto, ero spesso a Milano, a Londra, mi guardavo intorno, osservavo e apprendevo. Non era facile. Ho tenuto duro, formandomi attraverso attività sempre diverse, giorno per giorno, e ho avuto ragione. A Londra negli anni novanta i parrucchieri creavano già  il loro brand e aprivano più saloni. Pensai che dovevo fare lo stesso, nacque così l’idea di Prezy, il brand di una catena di saloni di parrucchiere”.

Come ci si sente quando si è protagonisti di una storia di successo sempre in costante evoluzione?

“Non penso al successo, non ci ho mai pensato. La spinta a progredire nel mio campo non sono mai stati i soldi, ma la passione per il mio lavoro.  Il lavoro è la storia e la ragione della mia vita, e anche se sono felice di quello che ho fatto e dei risultati che ho ottenuto, continuo a pensare che devo andare avanti, oltre. Rifiuto l’idea di accontentarmi, pretendo sempre il meglio da me e dagli altri. E il meglio è dentro e intorno a noi, basta sforzarsi di raggiungerlo”.

Per un imprenditore del Sud sbarcare a Milano è come sbarcare sulla luna. Lei quando porta il suo brand a Milano? 

Vedevo in Milano una vetrina internazionale e nel 2010 aprii il primo salone, oggi ne sono tre. Come dicono i milanesi “se hai successo a Milano, puoi avere successo ovunque“. E’ stata una sfida, che ho affrontato con determinazione e grande passione”.

Undici negozi, un’Accademia di formazione a Milano e una a Benevento, una sua linea di prodotti per capelli, lei è l’esempio del creativo, imprenditore, pioniere e mentore di se stesso, come si sta in questa posizione?

“In continuo movimento. Io non penso a quello ho, ma a quello che ancora potrei fare, creare, ai traguardi davanti a me, non a quelli dietro di me. Ho sempre pensato che il parrucchiere venda bellezza, ma anche cura. Ho perciò puntato sulla qualità della formazione, del lavoro, della proposta, e dei prodotti.  Ho voluto creare una nostra linea di prodotti che si prenda cura dei capelli. Così tre anni fa è nata Giada.

Perché fonda un’Accademia di formazione?

“Perché la formazione in questo campo è fondamentale. Facciamo corsi avanzati, formiamo i nostri parrucchieri, anzitutto. Chi viene a lavorare da Prezy, anche se ha esperienza nel settore, deve fare un periodo di formazione con noi. Io lo definisco il metodo Prezy“.

Lei ha cominciato a lavorare quando era molto giovane. Quale consiglio darebbe ai giovani che vogliono riuscire nel campo della bellezza?

“Non mi piace molto dare consigli. Quello che mi sento di dire è che, se si è animati da una vera, grande passione, bisogna osare. E poi bisogna essere generosi con gli altri, donarsi: se hai bellezza da trasmettere, gli altri se ne accorgeranno e la coglieranno. Inoltre, le sfide, anche le più grandi, vanno affrontare e gestite sempre con grande umiltà”.

Cosa c’è dietro il successo di Prezy, secondo lei?

“I miei collaboratori. Per me, non è importante l’Io, ma il Noi. Un brand non è mai soltanto di chi lo crea, ma è di tutti quelli che ci sono dietro. Il successo di Prezy è il successo dei miei 90 collaboratori, non è il mio successo. I risultati raggiunti, di cui sono fiero, sono basati sul mio lavoro e su quello di tutta la mia squadra. Tengo molto alla qualità della vita dei miei collaboratori. Prezy è la nostra casa, e i nostri clienti lo percepiscono e si accomodano volentieri. Il mio successo è la mia squadra“.

 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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