Angelo Moretti, la rivoluzione gentile del Corbyn beneventano

Lo dichiara candidamente come se stesse dicendo “vado a fare una passeggiata” : “Noi vogliamo fare una rivoluzione gentile del consenso“. Si badi bene, del consenso non del voto: che vuol dire partecipazione consapevole alla progettualità della cosa pubblica.

Angelo Moretti, 43 anni, padre adottivo di 5 figli, imprenditore sociale, presenta la sua coalizione dal nome simbolico e perfino geniale di  ArCo che declinato significa “Artefici di Comunità” . Dentro ci sono Rifondazione Comunista, i cattolici (ma guai a usare il prefisso ultra) di Per ed Europa Verde. Che fine ha fatto Altrabenevento che pareva doversi aggiungere? “Abbiamo un’interlocuzione continua, ma stanno riflettendo”, liquida la questione Moretti.

Con Civico22 Moretti da due anni circa porta in giro la sua visione di città, fatta di meno McDonald’s e più slow food, meno cemento e più alberi, più prossimità e meno distanze sociali, più solidarietà e meno barriere culturali.

Vogliamo costruire una Città a misura d’uomo”, spiega citando Lazzatti.

È la morettieconomy: un modello etico di sviluppo urbano in cui il pubblico si preoccupi, soprattutto, di tendere la mano ai privati cittadini investendo su qualità della vita e sulle persone.

Un occhio vigile sulla comunità dei pressoché invisibili (immigrati, disabili, soggetti socialmente ed economicamente fragili, donne e giovani) il modello Moretti è equo e solidale, buono e bello, profuma ottimismo e fiducia nel prossimo. Molto Bergogliano: “La politica è la forma più alta dell’amore“, è la citazione-mantra di Moretti.

Il Pd decariano a un certo punto aveva davvero creduto di essere sinistra e  pensato di sostenere la candidatura a Sindaco di Moretti, poi quando è tornato in sé ha virato verso un candidato più di “sistema”. La realpolitik ha folgorato perfino Pasquale Basile che lo ha mollato dopo 2 anni di fidanzamento con tanto di promessa di matrimonio. Ai 5 Stelle, invece, Moretti non è mai piaciuto, evidentemente troppo grillino per i loro gusti.

Così Moretti si è messo in società (si fa per dire, eh) con la sinistra pura e va avanti per la sua strada. È il Corbyn beneventano che sfida lo stantìo e stanco blairismo decariano e il gigantismo mastelliano.

Sogna e fa sognare, fa presa sui giovani (ieri numerosi all’Orto di Casa Betania, una sua intuizione), si presenta come la novità di alto valore politico ma anche morale, archiviata la rabbia dei primi tempi parla sorridendo, dice che gioca per vincere.

Non parla dei suoi avversari in modo schietto, provando a tramortirli con la forza di un sogno o la fantasia di una visione. “Siamo in campo con amore e coraggio“, sintetizza bene il presidente regionale di Per.

Per Moretti  “le rivoluzioni esistono”. Lancia con Arco un polo civico per il cambiamento politico, la transizione ecologica ed il nuovo umanesimo. Come se fosse una passeggiata.

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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