Anniversario morte mons. Sprovieri, Francesco Lepore, attivista dei diritti Lgbt, è l’autore dell’epigrafe sepolcrale in latino in sua memoria

L’Arcivescovo Accrocca tributa una menzione speciale, per l’epigrafe in latino in memoria di mons. Sprovieri, a Francesco Lepore, giornalista, redattore di Gaynews e attivista dei diritti Lgbt in Italia, quasi una rivoluzione culturale che vede Benevento protagonista. 

Ieri sera è stata celebrata in Cattedrale una messa di suffragio per Mons. Serafino Sprovieri in occasione del 1° anniversario della morte.

Sprovieri, che fu arcivescovo di Benevento dal 1991 al 2006 (anno in cui Papa Ratzinger ne accolse le dimissioni per raggiunti limiti di età), era successivamente ritornato nella sua amata Calabria. Ma era rimasto sempre legato a Benevento, dove per suo desiderio è stato infatti sepolto lo scorso anno.

A presiedere la concelebrazione l’arcivescovo Felice Accrocca, che, al termine del pontificale, è sceso nella cripta per inaugurare il monumento funebre del suo predecessore. Presenti con lui il vicario generale, mons. Franco Iampietro, il rettore della Cattedrale, mons. Abramo Martignetti, i canonici del Capitolo, altri sacerdoti e fedeli.

Dopo aver benedetto la tomba di Sprovieri l’arcivescovo ha ringraziato quanti avevano partecipato al rito, rivolgendo una particolare menzione a Francesco Lepore in quanto autore della lunga epigrafe sepolcrale in latino in memoria del presule calabrese.

Figlio di Carmelo, studioso di storia medievale beneventana e autore di saggi fondamentali al riguardo (apprezzati a livello internazionale da nomi dal calibro di Brown, Mallet, Kelly, Hilken), Francesco Lepore, ordinato prete proprio da Sprovieri nel 2000, ha poi lavorato in Segreteria di Stato Vaticano come componente della Sezione Lettere Latine e in Biblioteca Apostolica Vaticana. Qui è stato segretario dell’allora cardinale Bibliotecario Jean-Louis Tauran e dell’allora Prefetto, il buonalberghese Raffaele Farina (attualmente cardinale).

Abbandonato il sacerdozio nel 2006, Francesco Lepore è attualmente giornalista, blogger per Huffington Post (dove ha un un blog in lingua latina sui diritti civili dal titolo Gaia Vox), coordinatore nazionale di Gaynet per i corsi di formazione giornalistica con l’Odg, caporedattore di Gaynews, il primo quotidiano online Lgbt in ordine di tempo, fondato e diretto da Franco Grillini. Autore di volumi e articoli sulla storia della mariologia e della spiritualità, Lepore continua a coltivare saltuariamente i suoi vecchi interessi: ha fra l’altro pubblicato un volume sull’alcantarinismo partenopeo con la Libreria Editrice Vaticana e ha curato l’edizione critica di un trattato massonico per i prestigiosi Miscellanea Bibliothecae Apostolicae Vaticane.

A SannioPage ha dichiarato: “Per me è stato un grande piacere poter comporre il testo epigrafico per la tomba di mons. Sprovieri. Di lui ricorderò sempre la grande bontà e umanità, che ho potuto sperimentare anche in telefonate o incontri dopo la mia scelta di abbandonare il sacerdozio. Eravamo poi legati dalla comune amicizia con Vincenzo Fullone, che lui protesse e sostenne quando fu arcivescovo a Rossano”.

Nessun problema come giornalista esperto di tematiche Lgbti a scrivere un tale testo?

“Nessuno – ribatte Lepore -. Oltre che un tributo affettuoso alla memoria d’una persona cara, l’aver composto il testo epigrafico in latino resta un’operazione culturale. E la cultura non conosce barriere o precondizioni di sorta, ma anzi resta la via principe per il superamento delle stesse e la promozione integrale di ogni essere umano”.

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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