Assalto delle auto lungo Corso Garibaldi, da area pedonale a simbolo del menefreghismo

Fu congegnato per essere il salotto buono della città, da qualche mese Corso Garibaldi, da isola pedonale, da area Unesco è diventato, invece, il simbolo del menefreghismo, dell’inciviltà e dell’incuria.

Auto che sfrecciano, che si infilano nei vicoli adiacenti o che lo percorrono per intero, costringendo i pedoni ad inattese gincane: è questo lo spettacolo quotidiano a cui si assiste ormai da mesi.

Per non parlare dell’area antistante la prefettura, ormai da un anno trasformatasi in un vero e proprio parcheggio o  parco auto per le forze dell’ordine o per i sindaci dei comuni limitrofi, un panorama luccicante di sportelli e cofani che si offre generosamente a cittadini e turisti.

Auto parcheggiate davanti al Palazzo del Governo (foto di Michele Spina)

Eppure l’articolo 3 del codice della strada definisce Area pedonale “la zona interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza, i velocipedi e i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacita’ motorie, nonché eventuali deroghe per i veicoli ad emissioni zero aventi ingombro e velocità tali da poter essere assimilati ai velocipedi. In particolari situazioni i comuni possono introdurre, attraverso apposita segnalazione, ulteriori restrizioni alla circolazione su aree pedonali”.

Sembra improbabile che le auto delle forze dell’ordine parcheggiate lungo corso Garibaldi siano tutte in servizio d’emergenza, così come le auto bianche provenienti da altri enti.

Ieri i vigili urbani hanno dovuto ammettere che sull’area, sulla quale vige un divieto di circolazione anche per le biciclette, circolano automobili a go go annunciando una raffica di multe.

Evidentemente l’anarchia automobilistica di questo ultimo anno – mai registratasi in passato – affonda però le sue cause proprio nella carenza di controlli e nella disattenzione dell’amministrazione comunale. E’ un po’ come la storia dei topi che ballano quando il gatto se ne sta altrove. 

In fondo, siamo nel paese dei Cachi e dei furbi. E l’assalto delle auto in area pedonale di tipo A è solo la dimostrazione (l’ennesima) che a vincere è sempre il più furbo, nell’indifferenza perfino di chi dovrebbe far rispettare le leggi. Una questione di non poco conto perché è il segnale di un degrado culturale, la testimonianza di un’inciviltà imperante e di un menefreghismo che coinvolge anche l’amministrazione comunale, che dovrebbe avere a cuore il salotto buono della città Unesco.

Non si capisce perché non si affidi la protezione dell’isola pedonale ai pilomat o alle catene chiuse, barriere che potrebbero ripristinare l’ordine, preservare la sicurezza e l’incolumità dei cittadini e far rispettare il codice della strada.

Da mesi, le denunce pubbliche di una situazione imbarazzante che è sotto gli occhi di tutte si sono moltiplicate.

Questo è il video girato stamattina, dopo l’interventi di ieri dei vigili urbani, da un cittadino:

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10214765024018711&id=1218366894

(video di Michele Spina)

 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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