Assemblea Pd, proteste per la sospensione. Anche Nardone e Pepe non ammessi a intervenire

A prenotarsi per poter dire la loro sul voto-flop del 4 marzo erano stati poco più di 20. Tra questi, due illustri ex, l’ex presidente della Provincia, Carmine Nardone, e l’ex sindaco di Benevento, Faust Pepe.

Carmine Nardone era arrivato puntuale al DG Garden, alle 15, orario di inizio dell’assemblea provinciale del Pd, cominciata con oltre un’ora di ritardo. 

“Mi hanno detto che mi faranno sapere se potrò parlare”, spiegava stretto nel maglioncino di un rosso vispo.

Fausto Pepe aveva affidato a Facebook le sue perplessità sull’organizzazione dell’analisi del voto,  dalla quale sembravano esclusi militanti e iscritti. Aveva lamentato di non essere stato invitato, ma poi su Facebook era stato sollecitato ad intervenire. Così si era presentato al DG Garden e si era iscritto ad intervenire. 

Ma alle 19.30 mancavano ancora dieci interventi prenotati. 

Nardone, dopo oltre 4 ore passate sprofondato su un divano, lascia la sala senza poter prendere la parola, nonostante fosse tra i primi nell’elenco affidato al presidente del Pd, Rossano Insogna.

Poco dopo le 19.00 il microfono è nelle mani di Umberto Del Basso De Caro. L’intervento dura un’ora circa, quando finisce la platea comincia a rumoreggiare, in molti si infilano cappotti, giubbini e cappelli e cominciano a guadagnare l’uscita.

Evidentemente l’analisi del leader del Pd è stata tanto esaustiva da rendere superflua ogni altra parola pronunciata da chicchessia. Protestano quelli rimasti con le parole sospese, sindaci e militanti. 

Va via inferocito Fausto Pepe: “Inaccettabile che dopo l’intervento di De Caro non sia stata data la parola a nessun altro”.

Su Facebook rincara la dose.

In fretta e furia il Pd prova a rimediare e riconvoca l’assemblea per il 6 aprile, dopo che gli agnelli pasquali saranno stati sacrificati. 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.