Bando mobilità sostenibile, Pd e Del Vecchio Sindaco: “Ennesimo atto di superficialità”

I gruppi consiliari “Pd” e “Del Vecchio Sindaco” intervengono sulla mancata presentazione da parte del Comune di Benevento di un progetto per il bando europeo UIA (Urban Innovative Actions).

“Ancora una volta l’Amministrazione Mastella dimostra un’allergia persistente verso i bandi progettuali e nei riguardi di tutti quegli strumenti finalizzati ad intercettare risorse economiche utili per la comunità. Dopo le figuracce rimediate con la bocciatura del Poc da parte della Regione, l’esclusione dai finanziamenti per il restauro della chiesa e degli affreschi di San Marco ai Sabariani e il poco onorevole 114esimo posto (su 120 progetti, col punteggio più basso in assoluto) nel bando periferie, addirittura per il bando europeo (con un massimale di 50 milioni di euro) “Urban Innovative Action Initiative” in scadenza fra tre giorni, il Comune di Benevento non presenterà alcun progetto. Nessuna “Azione Innovativa Urbana” (il bando prevedeva il perseguimento di uno tra quesito tre obiettivi: integrazione dei migranti e dei rifugiati, economia circolare finalizzata al risparmio energetico e ai consumi alternativi e mobilità urbana e sostenibile) messa in campo, ufficialmente per mancanza di tempo e per concentrarsi sul prossimo avviso che sarà pubblicato tra sei mesi. Ma è mai possibile che per un bando pubblicato a dicembre e di cui si era già parlato in Commissione a fine 2016, la delibera di Giunta sia stata poi adottata solo il 30 marzo, cioè circa 4 mesi dopo? Questa è la riprova che la città si ritrova gestita da amministratori privi di idee e senza un briciolo di inventiva, che si adagiano sui ritmi compassati della burocrazia e consegnano nelle mani dei tecnocrati il futuro dei cittadini. Siamo di fronte all’ennesimo atto di superficialità le cui conseguenze saranno pagate dall’intera comunità, che vede così slittare di sei mesi la possibilità di attrarre risorse per la promozione di soluzioni di trasporto alternative ed intelligenti. Sempre ammesso che il progetto che verrà presentato tra sei mesi, sia ritenuto meritevole. Tenendo conto dei precedenti, ci sia consentito di nutrire qualche legittimo dubbio”.

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