Bando periferie, il Pd a Mastella: “Si comporta come il presidente di una Pro Loco”

“L’Amministrazione Comunale di Benevento, con il suo consueto fair play istituzionale, ancora una volta mostra tutto il suo livore per i finanziamenti concessi al Comune di Benevento dal Governo Renzi: ormai una costante!”, così la Federazione provinciale del Pd che replica a Clemente Mastella.
“Nessuna attribuzione di meriti, ma un doveroso comunicato agli organi di stampa per evidenziare che tutti i Comuni Capoluogo d’Italia e tutte le Città Metropolitane vedranno esaudite le loro richieste aldilà della congruità delle proposte progettuali.
La Legge di Stabilità 2016 aveva inizialmente previsto uno stanziamento di 500 milioni di euro per finanziare le periferie degradate. Successivamente il Governo Renzi, e per esso la cabina di regia istituita a Palazzo Chigi, ha deciso di aggiungere a questa somma ulteriori 1,6 miliardi di euro portando così lo stanziamento totale a 2,1 miliardi di euro per soddisfare tutte le richieste di TUTTI i Comuni Capoluogo e le Città Metropolitane.
Non sembra che una notizia del genere possa costituire fonte di polemica in una condizione nella quale l’amministrazione comunale si è già dimostrata totalmente inadeguata nella vicenda dei fondi assegnati per l’alluvione.
Quanto alla distanza che separa il PD dall’attuale amministrazione comunale questa è l’unica valutazione sulla quale conveniamo volentieri, considerando che più ampia è la distanza e più è possibile la distinzione nel presente e nel futuro.
Il Governo Renzi porta risorse a Benevento. Altri, pensando di presiedere associazioni turistiche come la Pro Loco piuttosto che l’amministrazione comunale (con tutto il rispetto per l’impegno delle Pro Loco), immaginano che il giudizio presente e futuro dei cittadini debba limitarsi alle manifestazioni canore ed enogastronomiche. E’ molto poco per una città capoluogo e per le legittime attese della nostra comunità .
Sempre distinti e distanti nei modi e nelle forme. Il Governo del fare dà i suoi risultati”.

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