Bassolino a Benevento, la sinistra torna a sperare: “O il Pd cambia o ci saranno altri casi Sicilia”

“Questa legge elettorale è brutta, è stata approvata da Camera e Senato senza possibilità di apportarvi modifiche e porterà all’ingovernabilità”, Antonio Bassolino non ricorre a giri di parole per bocciare non solo il Rosatellum, ma il Pd, questo Pd.

All’ingresso della Camera di Commercio, ad accogliere l’ex sindaco di Napoli, arrivato a Benevento per presentare il rapporto Svimez con Carmine Nardone, trova Clemente Mastella. Stretta di mano, sorrisi, un rapido scambio di battute, poi l’ex Guardasigilli, che con Bassolino ha condiviso alcune “gioie”, ma pure i dolori di una lunga vicenda giudiziaria, sguscia via.

In sala, ad ascoltare il direttore dello Svimez, l’ex presidente della Provincia Nardone e Bassolino non c’è neppure una quota parte del Pd sannita. Non c’è il sottosegretario Del Basso De Caro, non ci sono il segretario provinciale né quello cittadino, non ci sono gli amministratori dem. Eppure il focus sui dati Svimez è in genere una straordinaria occasione di acquisizione di informazioni sulla società, sullo stato di salute dell’economia, sulla realtà che ci gira intorno e su dove sta andando il Sud.

Evidentemente, pesa anche la recente scelta di Bassolino di star fuori dal recinto pd e di compiere una scelta “alternativa”, non ancora ufficializzata.
“Il Pd – dice l’ex presidente della Regione –, fino a qualche anno fa, governava tutte le regioni del Sud. Se non si impegna a cambiare rotta, ci saranno altri casi Sicilia”.
“È troppo tardi”, gridano dalle ultime file della sala.

L’atmosfera da “fu Pd”  è palpabile.
La presentazione del rapporto Svimez si trasforma, suo malgrado, in una réunion di delusi del Pd ed ex collaboratori del Governatore: ci sono Costantino Boffa, ex capo della segreteria politica di Bassolino, si rivede Franco Russo, a lungo a capo della corrente bassoliniana dei Ds nel Sannio, c’è Luigi Diego Perifano, ci sono i vertici di Mdp, da Gianluca Aceto ad Angelo De Marco.
Bassolino torna, e la sinistra anche nel Sannio torna a sperare. Il tempo passa, ma l’ex Governatore si conferma attrattore di consenso, punto di riferimento per i senza-sinistra,  con il Pd che anche a Benevento è sempre più forza di centro, affiancatrice di élite.

“Il Sud – spiega Bassolino – è una realtà che invecchia. L’emigrazione intellettuale sta provocando lo svuotamento del cervello del Mezzogiorno. Sta cambiando il paesaggio umano del Sud”. Ricorda l’iluminata stagione dei sindaci, con un Sud che, compatto, rivendicava spazi e un nuovo protagonismo: “Volevamo fare del Mezzogiorno un soggetto politico-istituzionale, una Potenza politica. È una visione da recuperare”.

Adriano Giannola, direttore Svimez, qualche minuto prima, era stato spietato nell’analisi: “La questione meridionale – aveva detto nel suo intervento – si sta risolvendo per eutanasia. La crisi che abbiamo attraversato è stata anche peggio di una terza guerra mondiale e se pure abbiamo agganciato la ripresa, il Sud resta indietro , siamo il vagone più lento”.

 

 

 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.