Benevento Città Spettacolo Supermarket, Giordano: “Ci sono Siani, Pio e Amedeo, la Bertè, Lavia, Ovadia, Mascia e Carl Brave. Cosa volete di più?”

“Questi intellettuali dei miei stivali preferiscono le strade deserte e silenziose del “Vecchio frac” di Domenico Modugno? Se il nostro festival non gli piace, possono andare alla festa del Montenero. Per Pio e Amedeo che avrebbero offeso i beneventani, c’è stato qualche malinteso. Troveranno il modo di scusarsi. Non siamo alle Guerre Puniche. Ognuno si lamenta. Per la crisi del commercio il comune non ha un cacchio da fittare. Intervenga il governo. Il logo della rassegna non lo cambiamo, perché altrimenti la regione ci darebbe meno degli attuali 150 mila euro”.

Con queste puntigliose e stizzite osservazioni il sindaco Clemente Mastella, ha risposto alle critiche piovute sul programma della rassegna “Benevento Citta Spettacolo”, presentato a Palazzo Paolo V insieme all’assessore Oberdano Picucci e al direttore artistico Renato Giordano. Nella sue fervente difesa dell’impostazione giordaniana del festival ha comunque riconosciuto l’importanza di un nome e di una tradizione, di una storia e di una identità, apprezzata in Campania e fuori ed oggi totalmente stravolte.
La manifestazione che si terrà dal 25 al 31 agosto prossimi riconferma il formato famiglia e nazionalpopolare. Si parte con Alessandro Siani al Teatro Romano e si chiude con Pio e Amedeo a Piazza Castello. Si punta soprattutto sulla musica con i concerti di Carl Brave il 27 agosto, di Loredana Bertè il giorno dopo. A seguire i Cugini di Campagna, che già vennero per festeggiare la vittoria di Mastella a Palazzo Mosti. Ritorna l’appuntamento con Radio Company. Ma c’è anche il rap di Shark Emcee.
In tutto questo dove si vede “Il senso dell’essenza” che dovrebbe essere il tema della kermesse? “Questo-risponde Giordano -sta in Moni Ovadia, in ogni artista, anche nei Cugini di Campagna, perché è il senso della vita, il proprio senso, quello di chi si emoziona col rap oppure con la lirica. Ognuno può trovare il proprio spicchio di luna in questa manifestazione, che per me deve essere come un supermarket, con la cultura a portata di mano. Con la rassegna invernale gli intellettuali non si sono visti”.
Il teatro è stato affidato ad alcuni grandi nomi come Gabriele Lavia, che reciterà Giacomo Leopardi, Nello Mascia, che interpreterà brani di Raffaele Viviani e Moni Ovadia, protagonista di un monologo su “Senza Confini-Ebrei e Zingari”. Spazio anche al Teatro Off di Peppe Fonzo, alla compagnia Red Roger, ad alcuni artisti locali già noti sul piano nazionale come Viviana Altieri. Originale l’iniziativa dell’Aperiteatro davanti ai bar. Manca una vera, importante, completa, classica commedia con tanti protagonisti, come da tradizione.
Un prezioso apporto arriverà ancora una volta dal “Conservatorio Nicola Sala”, che eseguirà un Gran Galà Lirico all’Arco del Sacramento con l’Orchestra Sinfonica diretta da Francesco D’Ovidio, riproporrà un revival di canzoni napoletane ed un tuffo nel jazz col Brasseventum Ensemble. Per la musica ci saranno, tra gli altri, Enrico Salzano, Paola D’Alessandro, Eugenio Delli Veneri, Mina Minichiello, Luca Rey, Alessia Alikollari, Gianfranco Caliendo, Nunzia Raucci e Pietro Iannace. C’è il concorso di bellezza. Per “Piazze d’Autore” verrà il vincitore del “Premio Strega”, Antonio Scurati, che il 26 agosto , presenterà il libro “M-Il figlio del secolo”.
“Abbiamo fatto tre colpi grossi –conclude aggressivo e baldanzoso Giordano- Alessandro Siani, unico spettacolo a Benevento, Pio e Amedeo che hanno tre date, qui, Verona e Taormina, Carl Brave, una stella emergente del pop rave. Cosa volete di più? Tengo molto a Moni Ovadia che parlerà degli ultimi. Adoro le minoranze. Del resto io sono una minoranza vivente. Ai miei critici faccio osservare che il mondo dello spettacolo va avanti. A Gabriele Lavia daremo il Premio Gregoretti. Ma per l’anno prossimo pensiamo di realizzare un momento più importante per ricordare il padre di “Benevento Città Spettacolo”.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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