Blitz di ferragosto all’Asi. Mastella caccia Iannace

A pochi giorni dalla sua nomina acoordinatore provinciale di Forza Italia, Nascenzio Iannace viene revocato dal Cda dell’Asi.

Il Consorzio di Area industriale di ponte Valentino è presieduto da Luigi Barone, oggi uomo di fiducia di Clemente Mastella.

Un blitz di ferragosto che sta infiammando il dibattito politico. Su Iannace, sindaco di San Leucio del Sannio, si abbatte la ferocia del metodo Mastella-Barone.

Il neo coordinatore di FI reagisce con parole dure e parla di evidente epurazione, di atto politico privo di qualsivoglia motivazione tecnica. Nessuna voce per ora, si leva dal mondo imprenditoriale. L’Asi, che dovrebbe essere strumento di sviluppo territoriale, viene pubblicamente ridotta a depandance del leader di Noi Campani, nella tacita rassegnazione degli imprenditori, pure di prestigio, che vi siedono.

“Apprendo – scrive Iannace – attraverso un messaggio di posta certificata recapitatomi con celerità inusuale a ridosso del Ferragosto, della mia revoca dal cda dell’Asi di Benevento.
Inusuale la celerità, usualissimo il metodo mastelliano che prevede l’utilizzo di strutture pubbliche come il giardino di casa, le nomine come inviti ad un barbecue, restando in tema ferragostano. Metodo in questo caso declinato da chi, naturalmente per convenienza, ha scelto di interpretarlo alla lettera stando al vertice della stessa Asi
Deduco che la revoca arrivi per via del mio impegno in Forza Italia, partito che oggi ho l’onore di guidare nel Sannio: dunque la mia colpa, come d’altronde è già capitato negli ultimi mesi, è la coerenza. I miei valori sono quelli, la mia storia personale è quella, le mie battaglie amministrative e politiche si conciliano con quelle del partito di Berlusconi: ma mi rendo conto di rappresentare un’anomalia se il contraltare è il disvalore del saltare di qua e di là in nome della convenienza e basta.
Ebbene: se chi rimane fedele viene epurato, e l’unica esperienza a curriculum richiesta a chi deve far parte di un progetto è la cieca fedeltà e la capacità di far capriole, piroette e soprattutto giravolte a comando mi tiro fuori volentieri…e lascio il barbecue a chi è più capace di me.
Io preferisco la coerenza, la fedeltà ai miei valori, ai miei concittadini e ai miei elettori, non a un capo. Si vedrà alle urne se i cittadini premieranno coerenza e lealtà o abilità circensi”.­

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