Blitz mensa, De Pierro (Pd): “Genitori infuriati e dirigenti anarchici, Mastella chiarisca”

Il capogruppo del Partito Democratico, Francesco De Pierro, è intervenuto sul caos generato dagli ultimi provvedimenti adottati dall’amministrazione comunale sulla mensa scolastica.
“Dopo aver provato in tutti i modi darci una spiegazione, purtroppo non riusciamo ancora a comprendere le ragioni del blitz operato dai vigili urbani presso la scuola Sant’Angelo a Sasso e rivendicato dalla Giunta Mastella. Onestamente, tutto lascia presupporre che ci siano ben altre motivazioni dietro una scelta così azzardata, che ha prodotto solo l’irritazione delle insegnanti, accusate di violare le prescrizioni amministrative, e la profonda indignazione dei genitori, i cui bambini sono stati costretti ad assistere a delle scene non proprio edificanti. Sarebbe opportuno che il velo di cenere che da mesi ormai cosparge l’intera vicenda fosse spazzato via e che il sindaco Mastella e i suoi collaboratori, anziché nascondersi dietro scarne ed insipide note stampa, intrise di ipocrisia e tecnicismo oltre che di improbabili appelli alla partecipazione civica, chiarissero una volta per tutte cosa non va e qual è la loro posizione nei riguardi dell’azienda che gestisce la mensa. Se i genitori sono costretti a rivolgersi ad altre ditte, è semplicemente perché il Comune, nonostante le promesse elettorali di chi adesso ha in capo la responsabilità, non è stato ancora in grado di rassicurarli in merito all’affidabilità del servizio. La Commissione mensa, ad oggi, quanti controlli ha effettuato? Una risposta al riguardo sarebbe dovuta anzitutto ai genitori. Siamo poi sempre in attesa di sapere quanti bambini effettivamente fruiscono del servizio mensa, perché anche sui numeri l’amministrazione in carica continua a mantenere un preoccupante riserbo. Non è che quei numeri che la maggioranza, volutamente, continua a tenere celati, una volta divulgati certificherebbero l’inefficienza dei provvedimenti adottati e l’approssimazione con cui è stato trattato il problema? Tra le altre cose, pare che presso la scuola per l’infanzia Pascoli, il dirigente scolastico avrebbe fatto affiggere un avviso che costringe, a chiare lettere, i genitori dei bambini iscritti a quell’istituto a fare una scelta entro il 9 gennaio: coloro che non intenderanno avvalersi del servizio mensa, saranno obbligati a far pranzare i propri figli a casa, con tutte le complicazioni del caso (andare a prenderli a scuola, cucinare per loro e riaccompagnarli). Mai così calzante il detto: “O mangi questa minestra, o ti butti dalla finestra!”. Un’imposizione talmente agghiacciante da sembrare una bufala: qualora così non fosse, Mastella e i suoi farebbero quindi bene a spiegare pubblicamente, in tempi rapidi, se questo avviso è espressione di quelle che d’ora in poi saranno le disposizioni del Comune, o se, diversamente, siamo di fronte ad un episodio isolato, ovvero una presa di posizione autonoma del dirigente scolastico (e in tal caso sarebbe opportuno intervenire). Continuare a tacere, in questo momento, equivale solo ad alimentare la confusione”.

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