Borrelli: “Stop fino al 14 maggio”. Ma dal 13 aprile aperture scaglionate

Il capo della Protezione civile sorprende tutti e in un’intervista alla domanda sui tempi di chiusura, Borrelli si sbilancia:il 16 maggio? “La fase 2 – dichiara – potrebbe iniziare anche in quella data” . E ancora: “Dopo Pasqua e Pasquetta credo che dovremo passare in casa anche il 1° maggio, abbiamo davanti molte settimane. Bisogna mantenere il massimo rigore” .

Finora la comunicazione sulla durata delle misure di contenimento era avvenuta in modo graduale, tenendo conto dell’effetto psicologico e per dare, quindi, agli italiani la possibilità di adeguarsi gradualmente alle disposizioni del Governo. Borrelli stesso è intervenuto per correggere il tiro: “L’unica data certa è quella del 13 aprile”, ha poi dichiarato.

Ma il Comitato scientifico ormai era già partito al contrattacco, visto che sull’emergenza le loro decisioni sono ponderate.

Cosí a intervenire è stato Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità: “Le date per la proroga, piuttosto che l’allentamento delle misure di distanziamento sociale spettano solo e unicamente al decisore politico – ha spiegato  -. Quindi saranno loro a dare queste indicazioni all’intero paese, sicuramente anche dopo un confronto con noi. Più di una volta – ha aggiunto – abbiamo sottolineato la responsabilità che abbiamo a vari livelli anche in termini di comunicazione scientifica, che deve sempre guidarci. Stimo tantissimo il dottor Borrelli, è un collega con cui si ha il piacere e il privilegio di lavorare, e certamente dovremo fare insieme una riflessione per essergli vicino anche a livello comunicativo”.

In realtà, a partire dal 13 aprile, è probabile che vengano scaglionate le aperture nelle due settimane successive tenendo conto che la ripresa si potrà avere soltanto quando l’indice di contagio R0 – che attualmente oscilla tra l’1,1 e l’1 – dovrà arrivare tra lo 0,7 e lo 0,5 mostrando stabilità su questo livello.

L’intenzione è comunque di scavallare il 3 maggio 2020 per evitare che le persone possano andare in giro durante i ponti del 25 aprile e del 1 maggio. E proprio sulla base di questo il governo stilerà il calendario. Le piccole e medie imprese che fanno da supporto alla filiera alimentare e farmaceutica, ma anche quelle meccaniche sull’agroalimentare, potrebbero avere il permesso a riprendere l’attività a metà aprile.

Così come qualche negozio che ha spazi sufficienti a rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro.

Altra questione sulla quale si sta ragionando, è quella dell’uso obbligatorio dei dispositivi di protezione personale.

È possibile, infatti, che si decida di imporre le mascherine e i guanti come regola fissa e ancora per un lungo periodo.

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