Bosco e i suoi privilegi. Quando il sindacato pensa prima ai soldi suoi

Lavorare stanca. Ma lavorare 9 ore a settimana e portarsi a casa uno stipendio di tutto rispetto deve essere una figata pazzesca.

Roba da sindacalisti, quelli con il posto al sole che dovrebbero fare gli interessi di quelli che un posto al sole non ce l’hanno.

Accade in Italia. Accade a Benevento. Dove il segretario generale della Uil sannita, Fioravante Bosco, dipendente del Comando di Polizia municipale, usufruisce di un super permesso sindacale retribuito. 

Da due anni infatti è in distacco sindacale al 25 per cento, il che significa che può permettersi di lavorare 9 ore a settimana, mentre i suoi colleghi ne lavorano 36. Fino al 2015, per la verità, per 20 anni circa, Bosco non ha mai messo piede al Comando di Polizia Municipale, perché godeva di un distacco sindacale totale (zero ore di lavoro e un minimo di stipendio garantito).

Tutto consentito dalla legge, per carità.

Perché in Italia, si sa, di sacro non c’è solo il testo della Bibbia, ma pure il sindacato che, per sua missione, dovrebbe rappresentare la massa dei dipendenti sottopagati o malpagati. 

Ma per i sindacalisti, o meglio per alcuni tribuni del popolazzo, la giustizia salariale esiste, eccome.

Bosco, per esempio, dovrebbe lavorare 9 ore a settimana, che dovrebbe svolgere  in due giorni settimanali, visto che il Comando di Polizia Municipale articola in turni di 7 ore al giorno il lavoro dei dipendenti. Bosco invece sai che fa? Li raggruppa tutti in un solo giorno portandosi a casa perfino il buono pasto, che, diversamente, per l’articolo 22 del contratto collettivo nazionale, non gli spetterebbe. Ma alla pancia (la propria) non si comanda.

Con le sue 9 ore a settimana, il segretario della Uil di Benevento, retribuito anche dal sindacato per la sua strenua lotta a favore dei diritti dei “poveri” lavoratori, riesce a mettersi in tasca circa 10 mila euro all’anno. Perché Bosco si infila dappertutto, pure nel progetto Movida, quello che a settembre 2016 il Comune mise su per assicurare una vigilanza maggiore nel centro storico nei giorni di Città Spettacolo. Così Bosco, mentre risultava in congedo sindacale, si infilava la divisa da capitano dei vigili urbani per tre ore di notte e, dal 28 agosto al 10 settembre, intascava circa 1600 euro lordi di straordinario ben pagato. 

Qualcuno racconta anche di come Bosco tenga alla famiglia e alla Chiesa. Pare che nella gelida mattina del 14 febbraio di un anno fa, intorno alle sei, mentre al Duomo di Benevento stavano per arrivare le spoglie di San Pio, fece salire la propria consorte sull’auto di servizio, guidata da un agente di Polizia Municipale, affinché la signora potesse guadagnarsi un posto in prima fila.

Il bello è che le amministrazioni passano, i sindacalisti restano. E restano sempre aggrappati al vincitore di turno. Nel Paese in cui crescono i poveri e il lavoro manca, il sindacato continua a chiudere le palpebre sui fortunelli privilegiati di casa propria, a cui sembra essere consentito tutto e il suo contrario. 

 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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