Botta e risposta al calor bianco tra Parente e Del Vecchio sul caso De Lorenzo

Una polemica al calor bianco quella tra il mastelliano Renato Parente e il leader dell’opposizione di centrosinistra a Palazzo Mosti, Raffaele Del Vecchio.

Un botta e risposta che prende il via con le dichiarazioni di De Lorenzo. “Non so perché Del Vecchio – scrive oggi il consigliere di maggioranza Parente –  voglia mettere in dubbio la paternità della mia nota in replica a Giovanni De Lorenzo ma io un’idea me la sono fatta!
Innanzitutto, a mio avviso, è del tutto censurabile l’atteggiamento di Del Vecchio, già disastrosamente assunto in campagna elettorale, secondo cui bisognerebbe ‘dare precise indicazioni ai responsabili della comunicazione’ per restare in un recinto che eviti ‘il reciproco discredito e delegittimazione’.
I cervelli non si tengono negli steccati e le diverse sensibilità si manifestano nelle forme che la libertà di espressione consente: da noi non ci sono guinzagli, non so come funziona nel Pd.
In ogni caso – aggiunge – non era mio interesse avviare una contesa stilistica, su chi scrive e come lo fa.
Il tema che ho segnalato è uno ed uno solo, lo ha capito bene Del Vecchio che forse per questo si concentra su altro!
A mio avviso, Il segretario cittadino del Pd non dovrebbe assumere incarichi legali dalla Provincia come fatto da De Lorenzo solo poche settimana fa.
Non dovrebbe farlo per etica e correttezza.
Non avrebbe dovuto farlo in questo particolare frangente, perché attiva la diatriba proprio sul settore legale dell’Ente.
Non avrebbe dovuto farlo alla Provincia guidata dal suo partito.
Non avrebbe dovuto assumere incarichi da un presidente che ha pubblicamente dichiarato di non essere legittimato a quel ruolo.
O almeno, se proprio per ragioni professionali ed economiche a tanto era costretto, sarebbe stato auspicabile che almeno ci avesse risparmiato gli sproloqui sprezzanti su stile e opportunità.
A proposito di stile, stavolta di scrittura, a me sembra che sia Del Vecchio ad aver copiato quanto gli hanno obiettato i suoi oppositori per dieci anni. Ha fatto sua finanche l’accusa di saper organizzare solo ‘feste e festini’ che tante volte dai banchi dell’opposizione si è sentito rinfacciare. Al di là del gioco delle parti la differenza però è evidente: all’epoca quasi nessuno se ne accorgeva, con questa amministrazione la partecipazione agli eventi pubblici non è appannaggio di pochi eletti…
Comunque nella vicenda del segretario Pd che prende gli incarichi alla Provincia, Del Vecchio intravede una contraerea, a mio avviso non c’è nulla di aereo: la questione è molto più terra-terra”.

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