Buoni benzina, candidati ‘amici’, ecco come il clan Sparandeo provò a inquinare le Comunali del 2016

Candidati spalmati nelle liste, buoni benzina, così il clan Sparandeo avrebbe inquinato il voto per le amministrative del 2016.

È quello che emerge dall’ordinanza con cui, ieri, è stato disposto l’arresto di nove persone tutte legate alla famiglia Sparandeo.

Il clan aveva deciso di sostenere due candidati della lista di centrosinistra Alleanza Riformista.

“È un dato acclarato – si legge nell’ordinanza -che in occasione delle elezioni amministrative del 2016, Corrado Sparandeo sia stato il presidente di un comitato elettorale a sostegno alla lista Alleanza Riformista, nell’ambito della quale si candidavano, tra gli altri Rosario Guerra, cognato di Corrado Sparandeo, Eleonora Rossi, Livio Mazza e Grazia Mastirzio, nessuno dei quali sarà eletto”

La sede del comitato si trovava a via Cocchia, in un immobile di proprietà dell’imprenditore Mario Siciliano.

Ma dalle intercettazioni, si legge ancora nell’ordinanza, sarebbe emerso che Sparandeo prometteva voti anche a candidati di altre liste dello schieramento opposto, quello che sosteneva Clemente Mastella, come Antonio Puzio e Nanni Russo.

In particolare, nelle intercettazioni compare spesso il medico Nanni Russo, eletto consigliere comunale.  Russo, che aveva chiesto ‘aiuto’ a Stanislao Sparandeo, dopo il voto si lamenterà con quest’ultimo di aver avuto solo 2 voti al seggio Silvio Pellico, dove a votare sono le cosiddette Palazzine, il quartiere popoloso  del rione Libertà a ridosso di via Napoli, dove gli Sparandeo ‘pescavano’ i voti.

 

Gli Sparandeo, nel tentativo di inquinare il voto delle amministrative del 2016, nei giorni antecedenti il primo turno, stando a quanto è scritto nell’ordinanza firmata dal Gip, pare utilizzassero buoni benzina di dieci euro da regalare a potenziali elettori.

 

 

 

Un pensiero riguardo “Buoni benzina, candidati ‘amici’, ecco come il clan Sparandeo provò a inquinare le Comunali del 2016

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    15/01/2020 in 20:37
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    Cara Teresa, sai bene la stima che nutro per te per la tua correttezza e la tua professionalità, per questo mi chiedo perché citare il mio nome legandolo a questa vicenda. La lista per alleanza riformista era formata da 32 persone e quindi vorrei capire perché ne citi solo alcuni. Perché ne hai scelti solo 4? Io sono stato l’unico candidato ad aderire al comitato della legalità e a combattere attraverso l’informazione qualsiasi voto di scambio, tanto è vero che i risultati si sono visti!!! Dopo che ho combattuto in ogni modo per la legalità, vedere il mio nome associato per non so quale motivo a tale indagine per me è davvero sconfortante. Ovviamente do per scontato che sia chiaro che io non sia uno di quei due candidati che sarebbero stati appoggiati dal clan Sparandeo, per cui gradirei con chiarezza che fosse affermato ciò.

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