Camera di Commercio, dietrofront di De Luca. Rinviata la fusione Irpinia-Sannio

Rinviata la Camera di Commercio Irpinia-Sannio  Lo ha stabilito un decreto firmato, il 31 dicembre, dal Presidente della Giunta Regionale della Campania, Vincenzo De Luca. Sospeso a distanza di 24 ore il provvedimento del 30 dicembre con cui si autorizzava la fusione degli enti di Avellino e Benevento. Si attende il pronunciamento della Corte Costituzionale fissato per l’8 aprile 2020 sull’intera riforma degli enti camerali.

Come è noto, il 30 aprile 2019, il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio ha rimesso alla Corte costituzionale la questione di legittimità costituzionale delle norme concernenti l’accorpamento delle Camere di commercio «in funzione della riduzione del relativo numero e delle sedi operative». In sostanza, i giudici dell’Alta Corte dovranno stabilire se la norma alla base del DM 26 febbraio 2018, è costituzionale. Già fissata la relativa udienza pubblica è stata fissata per il giorno 8 aprile 2020, il pronunciamento della Consulta potrebbe invalidare di fatto ogni eventuale applicazione delle norme oggi sub iudice.

Il Governatore ha quindi preso atto della situazione, stabilendo di sospendere, «nelle more della definizione del giudizio pendente innanzi alla Corte Costituzionale» per non pregiudicare le decisioni future. La fusione  avrebbe creato un consiglio risultante dai due enti camerali attuali articolati su 33 componenti, che nella prima seduta di insediamento avrebbero dovuto poi eleggere un presidente.

 

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