Campo Progressista, Nazzaro fa l’uomo ponte: “Insieme per un nuovo centrosinistra”

Alfredo Nazzaro fa l’uomo ponte, il Caronte disponibile a traghettare pezzi di sinistra e tranci della società civile impegnata verso un nuovo centrosinistra, unito, aperto, largo e progressista.

L’utopia è la nostalgia dell’avvenire“, sentenzia dal palco del Mulino Pacifico, dove ieri ha tenuto a battesimo Campo Progressista, il movimento guidato dall’ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia.

E in effetti, l’opera è ardua. La politica è finita dentro un buco nero, ha perso credibilità fino a diventare impopolare. Lo racconta bene Michelangelo Fetto, anfitrione della ‘Giornata particolare’ organizzata, ieri, da Campo Progressista: “Poco fa, uno dei ragazzi del corso di Teatro mi ha detto: “Ma che fai, partecipi a un’iniziativa politica?”. Era un monito: come se avessi dovuto vergognarmene. Ecco come è percepita la politica da un ragazzo di 16 anni, come un errore da evitare o da scrollarsi di dosso”.

Ma Nazzaro ha un guerriero inedito sotto la giacca e ci vuole provare. Così, mentre fuori incombono le primarie del Pd, lui prova a riattaccare i cocci del centrosinistra, ascoltando “chi ci sta”,  parlando con quelli di Mdp, di Sinistra Italiana, di Centro Democratico, con pezzi ‘deviati’ (dal renzismo) del Partito Democratico. Del resto, Pisapia punta a un centrosinistra nuovo ma che tenga dentro anche il ‘vecchio’ che non vuole mollare le idee e i valori di sinistra. 

Vogliamo essere il lievito di un nuovo centrosinistradice il giovane Simone Razzano, 25 anni tutti da dimostrare considerata la saggezza che sfodera -. Campo progressista – aggiunge – ha un obiettivo semplice: trasformare le idee in fatti di governo”. 

Certo, senza un  partito alle spalle non è facile, “ma Pisapia – spiega Maria Pia Pizzolante, , venuta da Roma per co-lanciare Campo Progressista a Benevento – è anzitutto un uomo del fare, uno che ha dimostrato che da sinistra si può governare e bene”.

Del resto, è pur vero che la storia in Italia forse l’ha spesso fatta Milano. Da Mussolini a Mani Pulite a Berlusconi al miracolo economico: tutto (o quasi) ha un principio e una fine a Milano. Se il Pd renziano sembra trovare la sua naturale forma di realizzazione nel suo essere forza rappresentativa dell’establishment, Alfredo Nazzaro ieri sera ha cominciato a dire che il consenso si può costruire anche con la visione e non solo con il tatticismo e la gestione del potere. “Pisapia – dice – piace perfino a mia figlia, una dei tanti ventenni oggi ostili alla politica”.

L’aria che tira nel Paese non è proprio favorevole a Renzi, e Pisapia potrebbe essere l’alternativa unica possibile quando si dovrà buttare nel cestino della storia il renzismo.

Intanto, bisognerà darsi tempo. Adelante con juicio. Nazzaro è pronto a coltivare il progetto dell’ex sindaco di Milano e ad innaffiarlo come una piantina. Ieri sera, è stata solo una prova generale. Poi bisognerà costruire, convincere, coltivare, strappare, tagliare e incollare, accogliere, riempire di contenuti le Officine delle idee, trascurate alla prova generale. Ma ha assicurato Nazzaro “procederemo passo dopo passo”. 

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Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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