Cantina del Taburno, Maglione (M5S) contro Coldiretti: “Tentativo di arrembaggio”

Dopo il Consorzio Agrario di Benevento, anche la Cantina del Taburno finisce nel tritacarne delle polemiche.

Ancora una volta, è stato Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale della Coldiretti, a gettare il guanto di sfida: come dichiarato al Sannio Quotidiano, la Cantina del Taburno potrebbe fermarsi: la vendita dei vini potrebbe addirittura subire uno stop proprio nel periodo più fecondo dell’anno, il Natale.

E’ di nuovo il deputato del M5S, Pasquale Maglione, ad affrontare a muso duro il numero uno della Coldiretti sannita.

“Leggo le parole di preoccupazione del Presidente della Coldiretti Campania, Gennaro Masiello, sulla situazione che vive in questo momento la Cantina del Taburno. Preoccupazioni – dichiara Maglione –  legittime ma che hanno una facile risoluzione, a prescindere dalla nomina del nuovo commissario”.

Masiello aveva chiesto la nomina immediata di un commissario. 

“La Cantina – sottolinea Maglione –  ha un proprio responsabile nominato formalmente dal precedente commissario, Nicola Formichella, che ha tutti i poteri per permettere il regolare funzionamento della Cantina. Fatti già noti alla stessa Coldiretti che proprio nella giornata di ieri ha convocato lo stesso responsabile affinché procedesse a sottoscrivere i documenti necessari a far procedere i lavori della cantina.

Quindi, a prescindere dal fatto che è necessario che in tempi brevissimi arrivi il nuovo commissario, è utile che ognuno faccia il lavoro che è chiamato a svolgere”.

Maglione chiama tutti alle proprie responsabilità e annuncia il coinvolgimento del ministro dello Sviluppo Economico: 

“Personalmente ritengo che negare le dovute firme per il regolare svolgimento dei lavori della cantina, significhi arrecare un danno economico alla struttura e all’intero consorzio. Di questo oggi metterò formalmente a conoscenza il Ministero dello Sviluppo Economico, affinché – qualora vi dovessero essere danni alla produzione – i responsabili siano chiamati a risponderne”.

Maglione lascia intendere che vengano messe in atto manovre speculative in grado di danneggiare economicamente la cantina, ma l’intero comparto vitivinicolo sannita: “Di tale comportamento omissivo – è il duro attacco di Maglione – renderò subito edotto il nuovo commissario, affinché valuti anche se ci sono gli estremi per un intervento disciplinare.

Quindi invito la Coldiretti e tutti gli attori coinvolti a fare le dovute pressioni affinché chi di dovere svolga il suo ruolo, evitando inutili e dannose speculazioni.

Spero, sinceramente, che questo non sia l’ennesimo tentativo di arrembaggio alla cantina che potrebbe solo avere l’effetto di danneggiare la struttura e il comparto annesso. Infine, invito tutti a ragionare per il territorio e non in virtù di becere convenienze personali”.

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