Carovana jazz al Museo Arcos con l’Agam Quartet tra musica gitana, sensualità e valzer del popolo

Le note avvolgenti del violino, della fisarmonica, della chitarra e del contrabbasso invitano a ballare. Sul palcoscenico prendono corpo nell’immaginazione coppie danzanti al ritmo della musica proposta dall’Agam Quartet nell’ambito della rassegna organizzata da “Sannio Europa”, agenzia di promozione culturale della provincia di Benevento, che da alcuni anni ha aperto con successo un nuovo orizzonte al Museo Arcos, abbinando le tematiche strettamente artistiche e storiche a quelle ricreative ed enogastronomiche.

Il consolidato cartellone si è arricchito di una nuova perla: il concerto “Dal Manouche al Valzer”. Nell’ampia sala, corredata da suggestive sculture egizie, il gruppo formato da quattro giovani musicisti campani ha eseguito con eleganza e maestria alcuni brani simbolo di notissimi autori, da Astor Piazzolla a Richard Galliano, da Django Reinhardt a Stefano Grappelli. Da Foglie morte ad Oblivion, da Libertango ad Oci Ciornie, fino al valzer musette francese. Tra ritmi allegri e trascinanti, dolci e sensuali.
L’Agam Quartet è composto da Amleto Livia (violino),Armando Rizzo (fisarmonica),Massimo Barrella (chitarra) e Gianluigi Pennino (Contrabbasso). “Lo stile jazzistico scelto – ha detto Debora Capitanio, direttrice della rassegna “Musica ad Arcos”- fu inventato da un chitarrista belga, Django Reinhardt, e mira a coniugare la musica dei gitani con il jazz degli anni venti, fino ad arrivare al valzer francese, che ruota soprattutto sulla fisarmonica. Le origini risalgono ad un’etnia che in Francia si chiamava Manouche”.
Il concerto ha richiamato un foltissimo pubblico. Acclamati dagli applausi i musicisti hanno concesso anche un bis. In prima fila il presidente della Provincia, Antonio Di Maria, il direttore generale Nicola Boccalone, nonché l’amministratore di Sannio Europa, Giuseppe Sauchella. Il servizio di accoglienza è stato curato dagli allievi dell’Istituto Alberghiero “Le Streghe”, mentre le degustazioni sono state affidate al “Sannio Consorzio Tutela Vini Dop” e all’azienda agrituristica “Collina di Roseto”.
Per il quartetto Agam si tratta del primo concerto con questa nuova formazione. “Abbiamo puntato su questa musica romantica -spiega Amleto Livia di Vietri sul Mare- fondendo l’antica tradizione musicale zingara del ceppo Manouches e lo swing americano, sulla scia dell’artista chitarrista Reinhardt. Poi ci è piaciuto eseguire il valzer musette, considerato del popolo, in alternativa al ballo della nobiltà e della borghesia. Questo si sviluppò in Francia nei primi anni del ‘900, grazie alle classi sociali più umili”.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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