Caso (o caos) mensa, Sguera: “Carciofi e pere un problema di Ingaldi”

Dal lessico familiare al lessico alimentare.

Sono stati i ‘carciofi’ e le ‘pere’ evocati da Clemente Mastella nella nota difensiva dell’assessore Amina Ingaldi a mettere ancora carne a cuocere sul caso (o caos?) mensa.

Scrive oggi Nicola Sguera, leader dell’opposizione-opposizione M5S a Palazzo Mosti: “Probabilmente a confondere carciofi e pere è l’assessore Ingaldi, al punto da rendere necessario affiancarle una stimata nutrizionista”.

È lo strano dualismo Ingaldi-Pedà a far ancora discutere.

Mastella, dopo il pasticcio mensa, con la Quadrelle tornata in gioco, firma un provvedimento in cui incarica la nota nutrizionista Giuseppa Pedà, anche consigliere comunale, di supervisionare qualità dei pasti, di tenere i rapporti con l’Asl e con la Quadrelle, insomma roba da assessore.

La Ingaldi viene svuotata di alcuni poteri e appare un assessore dimezzato. Mastella la difende e attacca il M5S.

Sguera non demorde: “Che il Sindaco Mastella difenda i suoi assessori è nella natura delle cose – spiega -. Che non sappia, da politico navigato qual è, che ci sono gesti più eloquenti delle parole, ad esempio lasciare sola la Ingaldi a pronunziare il suo discorso (superficiale e allusivo), in un via vai di consiglieri di maggioranza, esponendola (sadicamente?), malgrado l’esplicita volontà di non replicare, da parte del Presidente del Consiglio, alle domande stringenti di un’opposizione (giustamente) insoddisfatta, questo non è credibile”.

Insomma, se non è un assessore dimezzato come il visconte di Calvino, “vogliamo dire – chiede retoricamente Sguera –  che è un assessore sotto tutela?”.

Mastella aveva invitato i Grillini a guardare biblicamente la trave in casa propria, e alludeva alla Roma in panne di Virginia Raggi.

Ma replica il consigliere M5S, avendo gioco facile rispetto alle argomentazioni scelte ieri dal sindaco: “La casa in cui dobbiamo cercare la trave è la nostra città, non altre. Noi siamo il M5S di Benevento, e Benevento abbiamo a cuore come consiglieri comunali e come cittadini.

Svolgiamo il compito di controllo che ci è stato affidato dagli elettori”.

Sguera che dalla sua ha un ricco armamentario culturale fa infine notare che c’è una differenza tra ‘strategia e tattica’, ribadisce che il M5S non fa opposizione ‘a prescindere’ perché il  buon senso può abitare in ogni stanza non solo nelle proprie, ed evoca l’Arte della guerra di Sun Tzu.
“Al Sindaco e ai pochissimi uomini che nella sua maggioranza pare abbiano facoltà e diritto di parola – dice –  ricordiamo la differenza elementare fra strategia e tattica.

Sulla prima il M5S si sta muovendo in assoluta autonomia, perseguendo la sua terza via, come mostrato anche in consiglio con le critiche (doverose) ai macroscopici errori della Giunta sulla mensa e le proposte per tamponare i danni fatti, frutto di studio e discussione del Meetup, senza aderire alla proposta di una parte del PD di utilizzare l’Alberghiero, proposta che non abbiamo mai approfondito perché ritenuta da noi impraticabile.

Tatticamente, però, è possibile di volta in volta sposare iniziative circoscritte proposte dalle varie articolazioni della rimanente opposizione consiliare.

Nel caso specifico, l’annullamento in autotutela della gara era proposta già suggerita nei giorni precedenti, ed essendo valida era indifferente chi la proponesse.

Nell’Arte della guerra Sun Tzu scrive: «In una zona di confine stringi alleanze».

Ci atterremo – conclude Sguera – a questo aureo suggerimento, fedeli ai nostri principi”.

E il caso (o caos?) mensa si arricchisce di riferimenti culturali e promette altri colpi di scena. Intanto, i piatti di Quadrelle non arriveranno prima del 17 ottobre sui banchi scolastici.

Un pensiero riguardo “Caso (o caos) mensa, Sguera: “Carciofi e pere un problema di Ingaldi”

  • 10/03/2017 in 18:21
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    Un consiglio al sig.Sguerra:Controllate meglio.Sino ad oggi avete tradito il mandato popolare.

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