Caso Corona, il Comune ne certifica il fiuto da segugio: si occuperà di tartufi

Se non fosse seria la situazione farebbe ridere: Gabriele Corona, dipendente considerato ‘scomodo e presidente di Altrabenevento, dovrà andare ad occuparsi dei tartufi. Sarà il fiuto da segugio di Corona ad aver provocato la decisione del Comune di Benevento.

Corona sarà assegnato al Commercio, così ha disposto il dirigente del settore Urbanistica, Antonio Iadicicco, nonostante  il giudice del lavoro, avesse accolto il ricorso del presidente di Altrabenevento, e ordinato al Comune di Benevento di reintegrarlo al settore Urbanistica – sportello unico per l’edilizia – suo ufficio di provenienza, in via del Pomerio.

Iadicicco ha invece assegnato Corona al settore Commercio, in via Traiano, che da qualche anno fa parte del settore Urbanistica. Si occuperà di assegnazioni lotti alle industrie, ormai pochissimi, e di autorizzazioni per la ricerca dei tartufi.

Di fatto, ormai da 40 mesi, dall’elezione a sindaco di Mastella, Corona è un dipendente ridimensionato, una risorsa inutilizzata pagata con i soldi dello Stato.

Attualmente, resta  ancora parcheggiato all’Urbanistica, perché al Commercio non ci sono scrivanie libere.

Stamattina gli avvocati di Corona hanno inviato via PEC una diffida alla segretaria generale per ricordare che il giudice del lavoro lo ha reintegrato al settore Urbanistica –servizio sportello unico edilizia– dove ha lavorato per 17 anni.
Due anni fa, dopo il trasferimento alla Polizia a Municipale, Corona aveva, invano, chiesto di essere assegnato all’ufficio Cultura e Turismo, dove pure ha  lavorato per 18 anni, dal 1980 al 1998.

Ora viene mandato ad occuparsi di tartufi.

 

Un pensiero riguardo “Caso Corona, il Comune ne certifica il fiuto da segugio: si occuperà di tartufi

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    26/02/2020 in 05:49
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    Io penso che ci troviamo di fronte ad un fatto davvero incomprensibile. Se dopo questo atto del dirigente che non si attiene alle disposizioni del Magistrato sancite in una sentenza, Gabriele dovesse impugnare davanti al Giudice questo nuovo ordine di servizio, allora dovrebbe risponderne personalmente il dirigente pagando di tasca sua le eventuali spese del nuovo giudizio.
    Perchè è troppo comodo fare e disfare a proprio piacimento tanto è sempre pantalone che paga,cioè noi.

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