Caso Corona, Soreca esprime solidarietà: “Hanno più paura di lui che del Coronavirus”

“Nessuno si attendeva che il Comune di Benevento chiedesse scusa a Gabriele Corona per il trasferimento illegittimo ad altro ufficio (come da sentenza del Giudice del Lavoro di Benevento Claudia Chiarotti) ma neppure ci si sarebbe attesi una ennesima proposta di provvedimento disciplinare (sino ad ora nessuno andato a buon fine)
Quale sarebbe la nuova motivazione? I comunicati stampa della associazione AltraBenevento sarebbero ritenuti destabilizzanti”, così questa mattina, in una nota stampa, il coordinatore dell’associazione Radici, Valentino Soreca.

“Con vena ironica si potrebbe dire che non destabilizza il Governo e la Sanità nazionale un Coronavirus, inimmaginabile pensare che possa destabilizzare il Comune di Benevento un Corona Gabriele (o forse si?).
Destabilizzare! Come riporta la Treccani: privare una struttura della sua stabilità in modo da farla crollare e, sempreché il redattore del procedimento non voglia confermare che le dichiarazioni di Corona si possano paragonare a delle vere e proprie “rivelazioni terremoto”, il termine appare di uso improprio.
Come inappropriato si colloca, sempre consultando la Treccani, in uso politico che ha significato di scuotere le fondamenta, appunto, del potere politico.
Potere politico ed amministrativo locale che ad oggi risulta non destabilizzato pur se composto, a detta dello stesso Sindaco, anche da consiglieri comunali “arraffa arraffa” e “succhiaruote”, tra un continuo chiedere e tradire, al punto di averlo indotto, quasi un mese fa, a presentare le proprie dimissioni irrevocabili, revocate nei giorni scorsi (seppur il Consiglio Comunale è rimasto lo stesso).
Fatto sta che non passa inosservato e privo di umana riflessione che:” i fatti contestati sono stati segnalati da Fioravante Bosco, comandante della Polizia Municipale e Gennaro Santamaria, dirigente del Settore Affari Generali, due funzionari, nominati dal sindaco Mastella con atti contestati proprio da Gabriele Corona”, dice il comunicato di AltraBenevento (associazione contro il malaffare)
Di certo e qui la riflessione, i fatti non sono stati segnalati dal dott. Antonio Iadicicco, dirigente del settore urbanistico oggetto delle attenzioni del sodalizio, settore che avrebbe dovuto avvertire prima e più di tutti una destabilizzazione in atto, cosa che sembra non essere avvenuta.
Settore urbanistico dove, all’oggi, presta servizio Corona proprio sotto la dirigenza del dott. Iadicicco.
A tutto ciò si aggiunga che al momento non si hanno notizie di “querela per diffamazione” da parte del Comune di Benevento nei confronti della associazione AltraBenevento o di Gabriele Corona e, se così fosse, la proposta di consiglio disciplinare sarebbe veramente incomprensibile, prestandosi nel dare l’impressione che non si consideri falso quanto affermato nei comunicati stampa, quanto lo si consideri realmente destabilizzante, nella definizione data dalla Treccani.
Un tentativo, denuncia l’associazione AltraBenevento, di voler imbavagliare Gabriele Corona e tutti i componenti, cosa che, alla pari della strategia usata dall’Orazio attaccato dai Curiazi, ha visto presentare le dimissioni di Corona quale presidente della associazione (queste irrevocabili realmente)
Una storia veramente triste, verso la quale non si può non restare basiti ed al tempo stesso vigili nella difesa dei diritti dell’uomo e della libertà costituzionale dello stesso.
Diritti che per statuto l’associazione Radici, attraverso i suoi coordinamenti, difende e promuove in Italia come in Europa.
In attesa di futuri sviluppi, esprimiamo la nostra totale solidarietà a Gabriele Corona, unitamente alla associazione AltraBenevento, auspicando e confidando che, al più presto, l’intera vicenda sia chiarita

 

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