Caso Telesi@, Nacar (AP): “Ragionevole proposta di Rubano. Si è già perso troppo tempo”

La richiesta del vicepresidente della Provincia Rubano di aprire un confronto sul caso dell’Istituto Telesi@ di Gelese Terme ha acceso gli animi, con il sindaco Carofano che è partito lancia in resta per svilire proposta e ruolo di Rubano.

Dopo gli attacchi subiti dal Pd, al fianco di Rubano si schiera Grazia Nacar, coordinatrice provinciale dei giovani di Alternativa Popolare.

“L’iniziativa assunta dal vicepresidente della Provincia Francesco Maria Rubano sulla situazione immobiliare dell’Istituto Telesi@ va nella giusta direzione – spiega Nacar – per porre nuovamente la questione al centro dell’attenzione degli Enti competenti e per dare finalmente risoluzione a una problematica che persiste da troppo tempo”.

“Purtroppo il destino della sede del Telesi@ è ancora pieno di interrogativi – prosegue Nacar – e le nubi con il passare degli anni non sembrano diradarsi. Era infatti il 12 marzo 2015 quando, anche in seguito a manifestazioni di protesta degli studenti visto che si paventava addirittura di non avere aule a sufficienza con la scadenza del contratto di affitto, chiedemmo pubblicamente al sindaco Pasquale Carofano chiarimenti. In quel caso l’Amministrazione presentò come risposta il progetto di ampliamento dell’edificio di piazza Ferrovia. Un progetto da 4,5 milioni di euro circa da realizzare in tre lotti nell’arco di 3 anni. Un progetto che fra l’altro fu inserito nella programmazione triennale delle opere pubbliche della Provincia il 25 marzo 2015, soltanto in seguito quindi al dissenso ed alla preoccupazione espressi dalla cittadinanza e da alcune forze politiche. All’epoca segnalammo il rischio che questa con molta probabilità si sarebbe dimostrata una promessa al vento, sottolineando soprattutto il dato finanziario. Per realizzare l’opera la Provincia avrebbe infatti dovuto contrarre un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti da 4,5 milioni euro ma, viste le difficoltà finanziarie e soprattutto i continui tagli di risorse subiti dall’Ente, era già allora concreto ed evidente il rischio che non avesse una tale capacità di indebitamento. Così come sottolineammo che gli ostacoli da superare e il lungo iter non fossero compatibili con le esigenze del Telesi@. A distanza di due anni – afferma l’esponente di Alternativa Popolare e candidata alle ultime elezioni amministrative – con amarezza dobbiamo constatare che le perplessità espresse erano fondate e che nulla è cambiato.

L’Amministrazione comunale intanto continua a non fare chiarezza sul tema. Riteniamo meritevole di apprezzamento il progetto per la realizzazione di un nuovo polo scolastico con i fondi di ristoro socio ambientale dell’alta capacità Napoli – Bari, presentato sabato dal Sindaco nell’assemblea con la cittadinanza. Opere che però dovrebbero vedere la luce nel 2025. Restano quindi una serie di interrogativi non chiariti: per l’Amministrazione comunale il progetto di ampliamento dell’edificio di piazza Ferrovia resta comunque in campo o non va più portato avanti? In che modo si intende chiedere alla Provincia di risolvere la problematica fino al 2025? Insomma quali sono le istanze e le priorità che l’Amministrazione intende presentare agli Enti competenti? Nel suo intervento di replica al Vicepresidente della Provincia il Sindaco non ha affrontato nessuna di queste questioni nel merito.

Fino al 2025 altri 8 anni di canone di locazione per un immobile privato vorrebbero dire circa 800 mila euro di spese per le casse pubbliche, fondi ingenti che potrebbero invece essere utilizzati per realizzare opere di utilità che resterebbero sul territorio. E’ necessario programmare soluzioni sia nel breve che nel medio periodo poiché non è possibile sprecare risorse e poiché, viste le difficoltà finanziarie della Provincia, non possiamo, per inerzia del Comune, rischiare che la spesa di affitto diventi nel frattempo non sostenibile e che venga quindi messa a rischio la sede del Telesi@.

L’iniziativa assunta dal vicepresidente Rubano per aprire il confronto sul tema, considerando anche l’opzione di istituire un tavolo tecnico, va quindi nella giusta direzione – conclude Grazia Nacar – e la sosterremo politicamente”.

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