Caso tetracloroetilene, oggi vertice a Palazzo Mosti. Per Asl, Arpac e Gesesa l’acqua è potabile

Sul caso tetracloroetilene, Mastella mette tutti intorno a un tavolo e inchioda ciascuno alle loro responsabilità. Stamattina, per dire la propria sulla qualità delle acque di falde sotterranee di Campo Mazzoni e Pezzapiana, in sala Giunta c’erano tutti: il sindaco, Pasquariello, De Nigris, Lanzalone e Catalano per il Comune di Benevento, Abbate, Cuciniello, Porcaro e Schiavo per Gesesa-Acea, Cantone e De Gennaro Aquino per l’Arpac e Zerella per l’Asl.

A fine riunione, alla stampa è stato inviato il verbale dell’incontro che dovrebbe valere a futura memoria per certificare la posizione di ciascun ente sul caso sollevato da Altrabenevento e che non accenna a placarsi.

 

Il sindaco Mastella – si legge nel verbale – evidenziando di non aver finora ricevuto alcun dato ufficiale né comunicazioni in merito alla presenza di inquinanti da parte degli Enti di competenza, chiede ai presenti di relazionare in ordine allo stato dei fatti.

Arpac evidenzia che tutte le analisi dei campioni dell’acqua (12/12/2018 e 2/01/2019) rientrano tutte nei limiti di cui alla normativa vigente (D. Leg. 31/2001) ed è adatto al consumo umano. Rappresenta di aver inviato in data odierna l’esito analitico dei due campioni più critici e, sulla base di valutazioni ambientali in termini di concentrazione soglia di contaminazione sui campioni del 2 gennaio 2019, di cui alla tabella 2, allegato 5, parte 4 del D. Leg. 152/2006, le acque esaminate rientrano nel limite previsto dalla norma.

Gesesa rassicura che da sempre svolge controlli sulle acque, prescindendo dalle segnalazioni, e, come da precedenti verbali, ha già eseguito nell’area interessata alcune ispezioni delle fognature per valutarne l’integrità e ha verificato l’inesistenza di contaminazioni; ha inoltre intensificato le analisi del tetracloroetilene con cadenza mensile, anziché annuale; avvierà in settimana indagini sulla qualità degli scarichi presenti nel sistema fognario e avvierà comunicazioni ai proprietari delle aree limitrofe per limitare le attività svolte e ridurre il rischio di eventuali contaminazioni a scopo preventivo.

L’Asl riferisce di aver intensificato i controlli sulle acque dei pozzi indicati e conferma la piena potabilità delle acque in tutte le zone comunali.

Il sindaco, in conclusione, prende atto di quanto affermato nella riunione ed invita tutti i presenti ad alzare i livelli di attenzione al fine di monitorare la qualità dell’acqua”.

Dunque, Arpac, Gesesa e Asl asseriscono l’assoluta potabilità delle acque dei due pozzi e Mastella ne prende atto. In soldoni, se un giorno si dovesse provare il contrario, lui potrà esibire il verbale post-riunione diffuso peraltro il contrario.

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