Che fretta c’era, maledetta grandine

Benevento. Un inizio mese non proprio rassicurante per gli agricoltori e viticoltori del Sannio, che hanno visto distrutti in pochi minuti i propri raccolti da una beffarda grandinata.

Viti offese, olivi danneggiati da chicchi grossi e pesanti che non hanno risparmiato nulla, vanificando i sacrifici di chi lavora costantemente per offrire ai consumatori prodotti d’eccellenza.
Le zone più colpite risultano essere la valle telesina e caudina, dove in queste ore si contano i danni e si fa una stima delle perdite avute.
Il clima sta cambiando ormai da qualche tempo e la natura si ribella. Inverni miti, estati torride, stagioni di mezzo impazzite che danno neve a marzo e temperature fuori dalla media nei mesi freddi. Diventa difficile preservare la biodiversità e le specie autoctone. A risentirne maggiormente sono i terreni con i propri microclimi, e le tipicità del territorio arrancano.
Sarebbe opportuno riflettere ed implementare modelli di difesa e tutela del territorio in termini di ecosostenibilità ambientale. Tutto ciò potrebbe di certo aiutare i produttori e coltivatori a non rendere vani i propri sforzi e il lavoro nei campi.
Intanto, non possiamo esimerci dal sostenere con un forte abbraccio solidale tutti coloro che sono stati buttati giù dalla pioggia di ghiaccio.

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