Città Spettacolo, lo slogan di Renato Giordano: “Venite a Benevento e divertitevi”

Una rassegna “per tutti i gusti”, Benevento Città Spettacolo “formato famiglia”, un grande festival per affermare “l’orgoglio di essere”. Il direttore artistico Renato Giordano gongola per aver confezionato una kermesse nazional popolare. Qualcuno l’ha paragonata ad un supermarket dove si trova di tutto e di più. Del resto lo stesso spot pubblicitario dell’anno scorso, girato col direttore seduto in un carrello della spesa, non lasciava dubbi sulla direzione di marcia. Ma questa XXXIX edizione, che si svolgerà dal 25 al 30 agosto nel centro storico della città, è colorata di più teatro. Pur se, qui e là, fa capolino lo spirito di Quattro Notti.

La parte del leone continua a farla la musica con i concerti di Fiorella Mannoia, che aprirà, e Gigi D’Alessio, che concluderà, passando per Enzo Avitabile, ma ci sono anche tre prime teatrali con Marina Confalone, la compagnia del Parenti di Milano e del Manzoni di Roma. C’è il cabaret di Nino Frassica. Non manca l’attenzione ai talenti locali, dall’Accademia di Santa Sofia al Conservatorio “Nicola Sala”. Al rap è dedicata una serata evento animata dal trio Luche’,Tedua e Geolier. Ma è possibile tuffarsi anche nel cinema, nell’arte, nella danza. Insomma il motto di Giordano è “Venite e divertitevi”.
Uno spazio significativo è riservato ai libri con “Piazze D’Autore”, che ospiteranno, tra gli altri, la vincitrice del Premio Strega, Helena Ianeczek, autrice del romanzo “La ragazza con la Leica”, Paolo Giordano con “Divorare il cielo”, Lia Levi con “Questa sera è già domani”, Claudio Cerasa con “Abbasso gli intolleranti”. La presenza di una maggiore impronta culturale non fa svanire comunque l’impressione di aver allestito un cartellone volutamente accattivante e variopinto senza una precisa identità tematica.
Lo sforzo del direttore è encomiabile, ma non è obbligatorio accontentare tutti. La rassegna ideata da Ugo Gregoretti puntava più sulla qualità che sulla quantità e riusciva lo stesso a coinvolgere la città. Memorabili le suggestive inaugurazioni al Teatro Romano. “I tempi sono cambiati -osserva Giordano su Tv7- come la comunicazione. Del resto lo stesso nome della manifestazione non è “Benevento Città Teatro”, ma “Benevento Città Spettacolo”. Per molti anni c’è stata l’egemonia di Napoli, da noi c’era solo la manovalanza. Anche l’ufficio stampa veniva da fuori. Io valorizzo le professionalità locali”.
Per il teatro ci sarà, tra gli altri, l’attrice napoletana Marina Confalone, con un testo di Franz Kafka, “Una relazione per un’accademia”, al Teatro De Simone il 26 e il 27 agosto. Ma il cuore di Napoli batterà con la sua canzone classica, grazie all’Orchestra Tradizionale del Conservatorio, diretta da Luigi Ottaiano, che già suonò l’anno scorso. La scuola di musica eseguirà anche “Cavalleria Rusticana” in Piazza Santa Sofia. Qualche rimpianto il direttore lo manifesta per l’assenza dell’enogastronomia e della Cena in bianco. “Ricordiamoci -fa notare- che purtroppo la falanghina è più conosciuta dell’Arco di Traiano. Usiamo questo brand, insieme alle bellezze della città”.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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