Città Spettacolo, numeri record: 500 mila presenze e quasi 1 milione di click per Mastella

La conferenza stampa di Città Spettacolo è tutto uno srotolar di numeri: 500 mila presenze, il 50 per cento di acquisti in più ai supermarket, oltre 150 titoli in testate giornalistiche locali e nazionali, 2000 persone vestite di bianco a bacchettare per strada. Il sindaco Clemente Mastella tiene il conto anche delle visualizzazioni sulla sua pagina Facebook, oltre 360 mila, secondo una stima parziale, mentre quella definitiva si aggira intorno al milione di click. L’Assessore alla Cultura Oberdan Picucci conta pure i selfie: “ne ho concesso 100 in una serata”.

E in fondo è vero: questa versione di Città Spettacolo più Il cotto e il crudo è stata un successo in numeri.

Dice Picucci: “La città si è svegliata dal torpore in cui era caduta in questi anni. Noi vogliamo che la cultura sia patrimonio di tutti, non di un’èlite”. È l’unica nota polemica che si concede. L’assessore alla Cultura non parla molto, chiede a Matera che in Regione ha la delega al Turismo più attenzione per Benevento (“Ti starò alle calcagna e non ti mollerò per i prossimi anni”, lo avverte), e incorona Renato Giordano deus ex machina indiscusso ed intoccabile di Città Spettacolo, confermandolo alla direzione artistica anche per il prossimo anno. Ma diciamo anche per i prossimi 5, se tutto andrà per il verso giusto.

Mastella fa Mastella. Logorroico a tutto tondo, empatico, battutista scaltro, rivendica il successo di una manifestazione che ha portato migliaia di persone in strada e si dà pure il voto: “Noi ci siamo laureati con 110 e lode sul campo, noi”.

Il fiume umano, i bar e ristoranti pieni, i commercianti finalmente felici e contenti, per Mastella Città Spettacolo ha dato una vibrante spinta in alto al Pil, “dopo anni di depressione economica”.

“Un miracolo”, lo definisce il neosindaco, “siamo riusciti a fare un miracolo, altro che sagra.  Benevento con noi è tornata a vivere, è tornata protagonista, è tornata ad essere la capitale del Sannio”.

Eall’assessore regionale dice che Picucci lo seguirà come “un mastino, anzi un mastellino” perché ormai sono tutti seguaci del sindaco superstar. “Qui abbiamo tutti la mastelleide”, scherza, ma mica poi tanto.

 

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