Comitato di quartiere Trivium, sotto accusa il presidente. Fu denunciato per reati urbanistici in quell’area

Finisce sotto accusa il presidente del Comitato di quartiere Trivium, Giuseppe Fusco.  “Fusco ed i componenti del Direttivo – si legge su Gazzetta di Benevento – sono stati ricevuti a Palazzo Mosti dal sindaco. Mastella ha chiesto disponibilità al Comitato a voler collaborare con l’Amministrazione comunale in un quartiere dove devono essere posti in essere degli interventi”.

“Allibito è dir poco – è il commento di Michele Spina su Facebook -. Forse il sindaco Clemente Mastella preso dai suoi innumerevoli impegni ivi compresi quelli elettorali prossimi, non ricorda che il presidente del comitato è la stessa persona da me denunciata per gravi reati urbanistici ed ambientali (edificazione di volumi mai esistiti prima) posti in essere proprio nel quartiere storico San Filippo”.

Con Giuseppe Fusco è in atto un contenzioso sull’immobile  adiacente all’abitazione di Spina, da cui il presidente del Comitato Trivium avrebbe ricavato ex novo un secondo piano. L’accusa è di aver prodotto un danno ambientale a causa dell’intervento edificatorio in un’area sottoposta a vincoli urbanistici.

Stando alla denuncia presentata alla Procura della Repubblica, Fusco avrebbe omesso di allegare, alla richiesta di permesso a costruire avanzata al Comun e di Benevento, la Tavola  del PUC 2012 e precisamente l’elaborato A5-19-05, denominato RILEVAZIONE DIRETTA DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE – epoca di costruzione e numero dei piani – in cui  specificare che la costruzione dell’immobile è riconducibile agli edifici di epoca “sette-ottocenteschi”.

Nell’incontro con il sindaco Mastella sarebbe emersa la volontà di azioni condivise tra il Comune e il Comitato di quartiere presieduto da Fusco per la valorizzazione e la promozione di un’area storica e archeologica di grande importanza. 

“Quale collaborazione vuole o può offrire a chi ha già dimostrato di avere interessi economici personali e non il rispetto del quartiere e della legalità? – ha attaccato sui social Spina -.  Governiamo la città o costruiamo voti per il futuro? Visto che il comune è parte in causa, non sarebbe stato logico attendere il responso della Magistratura e al momento osservare un opportuno silenzio?”

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