Congiura a Sant’Agata, Paolucci (FdI): “Solo cinismo dei giochi di potere e di scacchiere”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Gentile direttore,

non credo di sbagliare se possiamo già trarre alcune conclusioni dalla vicenda del blitz notturno di Sant’Agata dei Goti.

La prima è che nessuna avvisaglia di rottura si era apertamente consumata in seno al consiglio comunale eletto meno di un anno fa.

La seconda è che nessuno degli interessati ha smentito che la regia di tale atto sia stata il frutto di un agguato concordato tra Mastella ed il segretario provinciale del PD, (già sindaco di Sant’Agata e di cui l’attuale sindaco, Giovannina Piccoli, era a sua volta suo vicesindaco, quindi eletta in continuità con la sua stessa amministrazione).

La terza è che nessuna mozione di sfiducia o di convocazione di consiglio comunale aperto sia stata promossa al fine di affrontare o dibattere eventuali gravi questioni politico-amministrative in seno all’importante comunità santagatese.

La quarta è che, allo stato, nessuno dei consiglieri sfiducianti ha comunicato alla propria cittadinanza i motivi, i fatti, le questioni che li hanno portati alla “notte degli imbrogli” di manzoniana memoria.

Tuttavia, con alto senso di responsabilità verso i propri elettori e acume politico, sia il PD (non nella persona del segretario provinciale, già sindaco e sponsor del sindaco da lui nottetempo sfiduciato), sia i consiglieri di maggioranza del PD (cioè i “bravi”, sempre nel senso manzoniano), si affrettano a precisare che il sindaco sfiduciato “non era tesserato del PD almeno dal 2017″.
Il commento a queste dichiarazioni mi sembra superfluo.
In questa vicenda emerge solo il cinismo dei giochi di potere e di scacchiere, preliminari ai futuri assetti e interessi regionali”.

Federico Paolucci, 

Coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia. 

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