Il Conservatorio fiore all’occhiello del Sistema Sannio. L’elogio del ministro e l’omaggio a Pino Daniele

Dalla musica lirico-sinfonica al jazz, da Mozart a Pino Daniele. Il lavoro di squadra come motore del cambiamento. Una programmazione intensa e multiforme, che negli ultimi tre anni, ha toccato quasi tutti gli angoli della città e della provincia. “Il Conservatorio intitolato al maestro Nicola Sala, importante docente e compositore sannita del XVIII secolo, è un fiore all’occhiello del Sistema Sannio”. Con queste parole orgogliose, Caterina Meglio, presidente dell’istituto, ha salutato Valeria Fedeli, ministro della Pubblica Istruzione, venuto ad inaugurare l’Anno Accademico. I risultati parlano chiaro: l’ente culturale beneventano è primo in Italia per produzione artistica con 345 concerti pubblici e nono per numero di iscritti.

“E’ la prima volta -ha detto soddisfatto Giuseppe Ilario, da poco riconfermato direttore con oltre il 90 per cento dei consensi-  che il Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca è ospite del nostro conservatorio. Stiamo vivendo un momento d’oro e di splendida fioritura. Questo scuola di formazione è considerata una realtà di spicco nel panorama musicale regionale e nazionale. Negli ultimi mesi gli allievi, affiancati dai loro validissimi docenti, sono arrivati a suonare con un direttore come Alexei Baklan”.

Il talento dei musicisti è emerso con freschezza e raffinatezza nel concerto inaugurale dell’Anno Accademico, tenutosi all’Auditorium di Sant’Agostino, una performance divisa in due parti, dedicata a Pino Daniele, a Mozart e Schumann. Dopo l’Inno di Mameli, l’orchestra diretta da Gianluca Podio, con special guest Rino Zurzolo, ha eseguito “Quando”, “Napul’è” e  “Yes I know my way”, tre brani indimenticabili del cantautore napoletano.

Il maestro Podio ha suonato diverse volte con Daniele, ma il musicista Zurzolo lo ha accompagnato fin dall’adolescenza come collaboratore di fiducia. Un sodalizio che produrrà un grande concerto a Napoli previsto per il prossimo giugno. “Questo conservatorio -ha sottolineato Meglio- ha anche una programmazione internazionale, che ci ha visto protagonisti al festival di Jerash  in Giordania. Per quest’anno saremo in Scozia e in Canada. Siamo gli unici ad aver siglato un protocollo d’intesa con il Teatro San Carlo di Napoli”.

Il secondo momento musicale è stato diretto dal maestro Francesco D’Ovidio ed ha avuto per protagoniste due giovani neolaureate: Fabiana Ulivo al violino e Francesca Bandiera al pianoforte. “Qui la parola sinergia è praticata sul campo -ha rilevato il prefetto Paola Galeone salutando il ministro- voglio ricordare il suo impegno contro ogni discriminazione, la sua fama di “sindacalista pragmatica”. Penso che lei sia la persona giusta per ricucire lo strappo provocato dalla riforma della “Buona Scuola”, con i docenti, gli studenti, le famiglie ed i sindacati”.

L’invito alla collaborazione e al dialogo è stato subito raccolto da Valeria Fedeli, che, in precedenza, aveva   inaugurato tre aule del conservatorio, dedicate a Carlotta Nobile, Carla Bizzarro e Fulvio De Fuccia, tre giovani musicisti prematuramente scomparsi. “Con la musica -ha concluso la rappresentante del governo Gentiloni- si difendono e si rafforzano identità e valori del nostro paese. Mi avete fato un grandissimo regalo con le canzoni di Pino Daniele, che è una mia passione. Il vostro talento è un bene prezioso per voi e per tutti. Siate ambiziosi, scrivete le prime pagine di un nuovo capitolo”.

 

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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