Crack finanziario da 100 milioni, Mastella tenta l’omicidio perfetto del centrosinistra a Benevento. Pepe: “Ritorsione politica”

Secondo Clemente Mastella il buco al Comune di Benevento si aggirerebbe intorno ai 100 milioni di euro. Una cifra monstre, la stessa che nel 2012, per esempio, fece del Comune di Alessandria un caso nazionale. Per quel dissesto furono indagati l’ex sindaco Piercarlo Fabbio, con l’ex assessore al Bilancio Luciano Vandone e l’ex ragioniere capo Carlo Alberto Ravazzano per falso in bilancio, truffa e abuso d’ufficio. Allo stato a Benevento non risultano responsabilità di tale gravità.

Ora Mastella e la sua Giunta, che, sabato scorso, hanno annunciato il dissesto finanziario,  sostengono che non ci siano altre strade per risanare il bilancio.

Per il successore di Fausto Pepe il crack è inevitabile.  E’ una sentenza di condanna passata in giudicato quella che emette Clemente Mastella: troppi i debiti accumulati, numeri impazziti e perfino stipendi a rischio (come si spinse a dire qualche settimana fa al President).

A parlare è sempre il sindaco; l’assessore alle Finanze Serluca, un’insegnante di matematica componente tecnico della sua giunta, non ha finora preso alcuna posizione sullo stato di salute delle casse comunali.

 

E che il dado sia ormai tratto lo dimostrerebbe la mancata convocazione del Consiglio comunale: il 15 novembre sarebbe stato termine ultimo per l’approvazione del piano di rientro in consiglio. Ma Mastella solo stamattina blaterava sull’inevitabilità del dissesto, mentre ieri l’altro con un post velenoso su Facebook scaricava, con una furia cieca, tutte le responsabilità del crack finanziario sull’ex sindaco e sulla sua amministrazione.

Ed eccolo il post di Mastella su Facebook: “ll mio predecessore Fausto Pepe che con altri ci lascia in eredità ben 101 milioni di euro (200 miliardi di lire) sfasciando il comune ed i suoi abitanti ci minaccia per non aver fatto un piano di riequilibrio. Nessun pudore. Sarà la corte dei conti e la procura a valutare le responsabilità. E ne vedremo delle belle”.

Alla Corte dei Conti la situazione finanziaria del Comune di Benevento è notaspiega Pepe ancora oggi -. Le minacce di Mastella sanno di ritorsione politica nei miei confronti: non mi ha mai perdonato di aver scelto, nel 2008, di restare nel centrosinistra”.

pepePepe aveva provato non solo a difendere il suo operato (milioni di debito fuori bilancio pagati, risalenti alle amministrazioni Pietrantonio, Viespoli e D’Alessandro), ma anche a disegnare una rotta diversa:  provare ad approvare un nuovo piano di riequilibrio. Ma il d-day sta ormai per consumarsi nel silenzio.

Pepe aveva avvertito che “Se entro la data del 15 di novembre il Sindaco non riterrà di riunione il consiglio comunale per l’approvazione del nuovo piano di riequilibrio, ogni utile discussione sullo stato finanziario dell’Ente sarà superflua in quanto la dichiarazione di dissesto avverrà, a quel punto, in modo automatico. A nulla varrà tutto il dibattito pubblico che la questione ha prodotto e nemmeno tutte le riunioni di giunta comunale che Mastella vorrà convocare, essendo il consiglio comunale l’unico organo che può evitare il commissariamento finanziario approvando un piano modificato. A tale approvazione sono legate, inoltre, le richieste fatte al Ministero degli Interni di 17 milioni a valere sul fondo rotativo. Si intendono veramente perdere queste risorse? Si preferisce davvero entrare in una situazione di paralisi della gestione finanziaria, e quindi di governo della città, anziché recuperare somme da mettere a disposizione della città e dei cittadini?”

Certo è che il dissesto finanziario è un atto politico. Che a Clemente Mastella potrebbe anche convenire. Con la certificazione del crack, il centrosinistra, così come lo abbiamo conosciuto negli ultimi 10 anni  a Benevento, sarebbe letteralmente morto. E Mastella consumerebbe un omicidio perfetto. 

Inoltre, l’impossibilità di liberare risorse lo metterebbe al riparo da accuse di ingovernabilità, dai grattacapi, dalle responsabilità di gestione, dalle accuse di incapacità e dai sospetti di incompetenza.

Mastella, che quanto a crack finanziari è un recidivo avendo portato al dissesto anche il Comune di Ceppaloni che guidava, sa bene quanti e quali siano le aspettative che gli sono state consegnate con il voto di giugno e sa che se vincere le elezioni è difficile, governare è diabolico.

Il dissesto finanziario sarebbe, dunque, l’alibi da esibire. E’ come se Mastella, consegnando le chiavi delle casse comunali a soggetti terzi ed estranei alla città, senza neppure provarci a risanare il bilancio, si munisse di un’aurea di santità. Rinunciando, però, a priori, a fare i miracoli.

 

 

 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

Un pensiero riguardo “Crack finanziario da 100 milioni, Mastella tenta l’omicidio perfetto del centrosinistra a Benevento. Pepe: “Ritorsione politica”

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    16/04/2018 in 16:54
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    È finito a Tarallucci e Vino anche quest’altra faccenda? E i due consiglieri del mio Movimento 5 Stelle @Marianna Farese @Nicola sguera cosa riferiscono alla cittadinanza in proposito?

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