Crisi al Comune, ipotesi ritiro dimissioni e navigazione a vista

Quando mancano poche ore alla data fatidica del 22 febbraio, Clemente Mastella ha tre strade davanti a sé.

La prima: confermare le dimissioni e portare la città al voto anticipato.

Ma davvero gli converrebbe questa scelta radicale? In questa fase Mastella non è più un leader forte, appare un sindaco dimezzato. La spocchia da ‘gigante’, le frustate prima e le spalle voltate poi ai ‘lillipuziani’ della sua maggioranza, i viaggi a Napoli e a Roma per garantirsi e farsi garantire spazi di agibilità politica fuori dalle mura longobarde (troppo asfittiche per uno come  lui) lo hanno reso vulnerable agli occhi della città.

Se si andasse a votare in primavera, per Mastella sarebbe perfino difficile comporre le liste, intorno a lui si potrebbe determinare un vuoto. Del resto, con quale rinnovata fiducia rimettere il timone nelle mani di un capitano che ha abbandonato la nave?

È infatti, c’è chi è pronto a giurare che il fuggi-fuggi  sarebbe nutrito.

Inoltre, con le Regionali in arrivo, il potere (piuttosto che la sua mancanza) è un grande arsenale a disposizione.

La seconda strada ritirare le dimissioni. È quello che  gli stanno supplicandogli di fare assessori e consiglieri di maggioranza, in una processione senza stazioni.

Ma l’ accordo politico con l’area di Claudio Mosè Principe, ieri sera, ha subito una battuta d’arresto. Mastella rifiuta un’interlocuzione diretta con Principe, ma anche con i consiglieri che ora gravitano nella sua orbita, Angelo Feleppa e Annarita Russo. E le seconde e terze file non hanno alcune potere reale di negoziazione. Senza un accordo serio e ragionato, Cittadini Protagonisti resta all’opposizione: è l’ultimatum di ieri sera.

Così senza il soccorso di Mosè, se pure i Pattisti dovessero assumere una posizione di responsabilità, Mastella non avrebbe i numeri.

La terza strada : è quella di chi davanti al naufragio grida al Capitano Schettino “sali a bordo, cazzo”.

Ed è quella di cui si vocifera in queste ore :. ritiro delle dimissioni e navigazione a vista.

In sostanza, Mastella si presenterebbe in aula a caccia di una maggioranza possibile.

Del resto, una volta in aula qualche consigliere potrebbe essere tentato dal sostenerlo, senza passare per la canea mediatica. Sarebbe la soluzione indolore ad una crisi che ha visto un ingombrante convitato di pietra, il sindaco dimissionario, l’unico che in 20 giorni non ha proferito parola o emesso un sibilo uno.

Si deve capire se a Mastella convenga tirare a campare o tirare le cuoia nella città dai lillipuziani.

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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