Danila De Lucia dal Messaggio d’Oggi al M5S: “Finalmente mi sento una donna libera”

Danila De Lucia è il volto del nuovo corso del M5S: aperto, inclusivo, fiducioso, perfino audace. 

Per queste elezioni, il Movimento  ha deciso di andare oltre la piattaforma Rousseau e di schierare nei collegi uninominali non i suoi attivisti o amministratori e neppure i più cliccati del web, ma personalità della società civile dal curriculum vitae senza macchia e senza partiti. 

Giornalista, direttore di Messaggio d’oggi, testata storica della provincia di Benevento, la scelta di campo di De Lucia sta tutta lì, nella sua ex redazione trasformata oggi in comitato elettorale. 

“Questo è un luogo di libertà – dice mentre gli occhi luccicano dietro le lenti spesse – e oggi mi sento davvero una donna libera”.

A far da cornice, c’è la sua storia e quella della sua famiglia (“Mio padre fondò Messaggio d’oggi nell’anno in cui io nacqui”), i faldoni con tutti i numeri del quindicinale che ha diretto per anni, le prime pagine con i titoli più significativi, le pubblicazioni della sua piccola casa editrice. “Con questa candidatura non faccio altro che dare continuità alle tante battaglie civili condotte da giornalista”, racconta. 

Danila grillina ha sparigliato le carte già lette di una campagna elettorale con il torcicollo, che vede in campo la vecchia guardia della politica sannita. 

“Sono diventata grillina dopo aver letto tutto il programma elettorale del M5S – spiega – Gli altri partiti non hanno neppure un programma, si limitano a fare le solite promesse”. Come a dire una scelta di testa, non solo di cuore. 

Ai suoi neocompagni di viaggio, Nicola Sgiera, Marianna Farese, Pasquale Maglione e Sabrina Ricciardi, dice anche che “comunque andrà, da qui non mi sposto più”.

 

Carlo Sibilia, deputato irpino del M5S, sfoggia un sorriso durbans, nel giorno in cui pure il suo nome è finito su qualche giornale per il caos rimborsi.

Ma lui si difende: “Ho restituito 167 mila euro in cinque anni, addirittura 1300 euro in più di quanto dovuto. Le Iene vanno ringraziate, perché ci hanno consentito di conoscere i nomi di chi non ha rispettato le nostre regole . Chi ci ha deluso va cacciato, le mele marce sono fuori dal Movimento”.

“Il M5S – attacca Sibilia –  ha restituito 23 milioni di euro, gli altri partiti si sono tenuto tutto e vengono a farci la morale. Potranno darci lezioni quando avranno restituito anche loro qualcosa. Ad Avellino – incalza – hanno candidato un rinviato a giudizio per rimborsopoli alla Regione. I giornalisti fanno il loro mestiere denunciando i furbetti del M5S, ma ora ci aspettiamo gli stessi titoli per gli impresentabili di tutti i partiti. Anche qui ne avete uno, Umberto Del Basso De Caro, indagato per concussione e voto di scambio. Noi gli impresentabili li cacciamo, loro li candidano” .

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