De Caro: “Sono a fine carriera. La Telesina è realtà. Renzi? Un fuoriclasse”

Antonio Esposito

Ha ripetuto più volte di essere a fine carriera e quindi di non avere interesse a prendersi i meriti per le importanti infrastrutture portate a casa per il Sannio. Un pacchetto di opere che ammontano a 3 miliardi e 700 milioni. Roba che non si è mai vista da queste parti pur sommando tutti gli interventi dall’Unità d’Italia ad oggi.

Il parlamentare del Pd, Umberto Del Basso De Caro, ha tracciato il bilancio dell’anno trascorso con orgoglio, un pizzico di pessimismo sul futuro del governo Conte ed un inatteso e smaccato elogio di Renzi.

Ha risposto subito a chi aveva creato allarmismo sulla Telesina. “Qualcuno, alla vigilia di Natale -ha ricordato-aveva parlato di rinvio dell’opera, ma io sapevo già tutto il percorso. Il Consiglio d’amministrazione dell’Anas si è riunito il 20 dicembre ed ha approvato il bando di gara, pubblicato proprio ieri sulla Gazzetta Ufficiale. Tutto come previsto. E’ una giornata molto importante per il Sannio, una vittoria del territorio. Non ricordo altri interventi o altri interessamenti per questa arteria, ricordo semplicemente un freno a mano tirato per molti anni. Tanti si sono fatti vivi quando la strada si è spianata”.

L’infrastruttura costa 800 milioni di euro, una cifra enorme per un territorio di 280 mila abitanti. Bisogna costruire 70 chilometri da Castel del Lago a Caianello.

I progetti saranno esaminati il prossimo 2 marzo. Mentre continuano i lavori per il secondo tratto della Fortorina che vale 450 milioni di euro dei quali 225 già spesi.

L’appalto è stato vinto dall’associazione d’impresa Rillo-Barone-Iannella-Mastrocinque, che dal 18 novembre scorso è in piena attività. Un intervento consistente per un’area di 20 mila abitanti.

Per la Napoli-Bari i primi quattro lotti sono già assegnati. Il costo complessivo è di 6 miliardi e 318 milioni. Di questi, 2 miliardi riguardano la tratta sannita. “Gli interventi dello Stato in regione Campania -ha puntualizzato De Caro- hanno interessato per il 55 per cento la provincia di Benevento. Capisco che fanno più effetto cantanti e bancarelle, che la gente non mangia ferro o calcestruzzo. Prima ci accusavano di coltivare le clientele, ora che trattiamo problemi collettivi per una prospettiva futura, la lamentazione c’è sempre. Forse facevano bene i Borboni con “Festa Farina e Forca”.
Prima di De Caro hanno parlato Carmine Valentino e Mino Mortaruolo. “Con le opere in campo -ha affermato il segretario provinciale- comincia a vedersi uno sviluppo concreto. La città di Benevento deve riconquistare quel protagonismo che non ha più. C’è un anonimato dell’azione amministrativa. Alla Provincia la maggioranza arranca. L’assemblea dei sindaci sui rifiuti è andata deserta per mancanza del numero legale”.lo

Il consigliere regionale, Erasmo Mortaruolo, ha ricordato il suo impegno sulle tematiche agricole.
Le altre opere in cantiere fanno capo all’Amministrazione provinciale. Si tratta di 230 milioni di euro, stanziati per la Fondo Valle Vitulanese, la Fondo Valle Isclero, ferma per soli mille e 800 metri, e per l’asse di collegamento Foiano-Montefalcone Valfortore, che costerà 37 milioni e mezzo. C’è poi il considerevole investimento per la Diga di Campolattaro di 80 milioni di euro, che ipotizza un triplice uso delle acque: irriguo, umano e idro elettrico. “Non si tratta di promesse – ha sottolineato De Caro- ma di fatti”.

Allargando lo sguardo al piano nazionale, il deputato democratico è apparso preoccupato per la situazione governativa. “Mi aspetto un cambio di passo – ha evidenziato- con la verifica di gennaio. Un governo che litiga non regge e non produce. Il quadro politico è cambiato, con la nascita di Italia Viva. Renzi per me è un fuoriclasse. Ha tanti difetti, ha fatto tanti errori, possiamo dire di lui tutto il male possibile, ma resta un leader. I sondaggi registrano la nostra esistenza in vita. La priorità è il lavoro”.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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