De Luca al San Pio: “Con Ferrante c’è stata una svolta. Difendiamoci. Da Roma nulla di buono””

Dopo l’uscita dal commissariamento, possiamo camminare a testa alta a Roma, Milano ,Torino. Abbiamo fatto un lavoro immane, un miracolo. Sono stati dieci anni di calvario. Avevamo 9 miliardi di deficit nella sanità. Oggi possiamo fare i concorsi e abbiamo recuperato 1 miliardo e 80 milioni per l’edilizia sanitaria. Si apre una nuova fase. Rimaniamo concentrati sulle cose concrete. Rimaniamo uniti nei territori. Pensiamo a difenderci con le nostre mani. Perché ho la sensazione che da Roma non arriverà molto di buono”.

La soddisfazione del governatore Vincenzo De Luca trapela da tutti i pori, mentre elenca i traguardi raggiunti ed annuncia nuove ambiziose mete. Il cambio di passo è celebrato presso l’Ospedale San Pio di Benevento in pompa magna, davanti ai sindaci della provincia, al consigliere regionale Mortaruolo, ed al direttore generale Mario Ferrante, al lavoro da quattro mesi. Il presidente è venuto nel nosocomio sannita per inaugurare la Risonanza Magnetica, il Polo Didattico, l’Info Point,  parcheggi e misure di sicurezza.

Si respira un clima di grande solidarietà e unitàha sottolineato De Luca- la scelta di Ferrante si è rivelata giusta, è una persona di grande concretezza. Abbiamo avuto qui un senso di vuoto quando è andato via Catapano, ma un grande ospedale come questo non vive per un primario, per quanto bravissimo, ma di decini di medici. Ora avete da spendere 20 milioni di euro per l’edilizia sanitaria. Si possono fare concorsi per 300 posti, per assumere il personale necessario al Pronto Soccorso e in altri reparti”.

Il momento positivo è stato colto anche dal sindaco di Benevento, Clemente Mastella.Abbiamo visto e toccato -ha detto- la bontà di quello che si è realizzato. L’esordio di Ferrante è stato quasi biblico. Io non ho lingua biforcuta. Devo dare atto a Vincenzo dell’impegno messo per l’uscita dal commissariamento. Con lui ho avuto sempre un rapporto molto corretto. Sono ben lieto di dargli il benvenuto. Occorre collaborare al di là del perimetro ideologico”. Parole di ammirazione che preludono ad alleanze future?

Il presidente De Luca ha criticato i servizi televisivi di Mediaset e della Rai che puntano a discreditare la sanità campana, oscurando le tante eccellenze che pure vi sono. Dall’operazione della frattura del femore in 48 ore alla riduzione dei parti cesarei, dalla rete dell’infarto alla cardiochirurgia, “prima realtà in Italia”. Dalla riduzione delle liste d’attesa agli interventi per l’autismo e la procreazione medicalmente assistita. Poi ha parlato della “guerra” fatta a Napoli per liberare il San Giovanni Bosco dalla camorra ,dei ricatti e delle formiche apparse mentre fuori c’era la neve, “un caso unico al mondo”.

Dopo la fine del commissariamento, la regione può di ambire a nuove sfide. “Quella della Campania  -ha concluso con orgoglio De Luca- deve diventare la prima sanità in Italia. Dobbiamo puntare all’umanizzazione totale, ridurre drasticamente  le liste d’attesa, riorganizzare la rete territoriale, diffondere gli screening oncologici, curare le malattie giovanili. C’è un flusso di medici in entrata. Per la prima volta tornano primari da Milano, da San Giovanni Rotondo. Al Monaldi, al Santobono, al Pascale vengono a formarsi da tutto il mondo”.                              

 

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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