De Marco (LeU): “De Girolamo ha appreso i peggiori metodi di certa politica”

“Come ha avuto modo già di dire qualcuno è già difficile individuare da dove cominciare rispetto ad una storia che ha in tutto del marcio – così Angelo De Marco (LeU) sull’intimidazione della De Girolamo alla giornalista Teresa Ferragamo, dopo l’articolo pubblicato su sanniopage –
A cominciare da metodi, a quando pare ricorrenti da parte dell’ex onorevole De Girolamo, la quale però, negli ultimi tempi, anche in maniera piuttosto esuberante, percorre interi palinsesti televisivi invocando a piena voce la necessità di un rinnovamento della classe politica del Meridione, alla quale ha appartenuto per ben 2 legislature senza lamentarsi di nulla, e da cui, a quanto pare, ha appreso le peggiori metodologie e crismi, come si evince da questo episodio e non soltanto.

E arrivando addirittura a proclamare l’utilizzo di intercettazioni, evidentemente riservate, che le sono state giunte da qualche faccendiere di turno. Ma non appartiene ad una forza politica che ha fatto della lotta contro l’utilizzo indiscriminati delle intercettazioni e delle loro pubblicazioni una loro bandiera? Allora conferma che quella battaglia era solo tesa a difendere e a proteggere il loro padrone Silvio Berlusconi, e non, come affermavano, una battaglia liberale di dignità?

Il direttore non ha bisogno delle nostra solidarietà. Chi la conosce sa che è una donna forte, e che non si fa intimorire rispetto a queste azioni di bassa lega.

Sono certo che continuerà la sua attività, con la libertà e il talento che la contraddistingue, senza fare sconti a chi, come il sottoscritto, in questo momento le sta esprimendo solidarietà.

La libertà di opinione va difesa sempre e comunque, senza strumentalizzazioni partitiche. Sia nel momento in cui coinvolgono i nostri avversari, sia quando riguardano noi e i nostri compagni di partito”.

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