De Pierro: “Mastella si intesta cifre non sue e annuncia movimento antistorico”

“All’indomani dell’esito referendario, il nostro Sindaco si intesta la vittoria del NO in città con un’operazione acrobatica di cifre e di percentuali, per poi planare sull’imminente creazione di una formazione centrista aspirante terzo polo nazionale”, così Francesco De Pietro, capogruppo Pd al Comune di Benevento.

“L’ardimento movimentista dell’On.le Mastella è noto. Tuttavia, il progetto politico preconizzato appare alquanto surreale, ed anche un po’ antistorico. Se si dovesse applicare la stessa logica affermata dal Sindaco, allora al PD dovrebbe riconoscersi sempre in città un lusinghiero risultato del 30%, al netto, poi, di tanti settori della sinistra, del Sindacato e dei movimenti che hanno apertamente appoggiato il NO. Ed, allora, anche questi ultimi fanno parte del bottino elettorale dell’On.le Mastella? In realtà, difficilmente lo seguirebbero in un’esperienza databile agli anni 50/60. Poi, questo ideale centro è alternativo, concorrente ovvero alleato di Forza Italia? Ebbene, siamo di nuovo alla politica delle creazioni a tavolino, del centro mobile, dei progetti a carattere individuale e finalizzati alla promozione di una sola persona, se tutto va bene.
E poi questa forza centrista avrebbe un aggancio effettivo nella realtà dell’Italia dell’anno di grazia 2016? In particolare, nell’odierna società si avverte il bisogno di una formazione di centro e per rappresentare chi? Ad esempio, Coldiretti che si è schierata decisamente per il SI esprime una sensibilità valoriale moderata e popolare, che ha bisogno di un novello partito di centro dai contorni nebulosi? Esiste davvero una fetta di società alla ricerca di una rappresentanza di centro, per fare cosa, qual è il progetto? Oppure quest’invenzione raffigura unicamente un comodo calesse per tentare un’agognata fuoriuscita dai confini urbani, da parte di chi sente già la città troppo stretta per le proprie aspirazioni personali, ovvero troppo complicata in ragione delle problematiche esistenti? Ed, allora, ecco pronto un progetto per abbandonare la comunità, per derogare alle tante promesse fatte, e per scansare le molte responsabilità che appartengono a chi oggi ha il dovere invece di amministrare, dopo aver ricercato ed ottenuto l’investitura popolare a tanto.
L’auspicio è che non inizi un’operazione di distrazione collettiva per l’attuale maggioranza, che metta in secondo piano, quale un secondo lavoro, il governo e la programmazione della città per le aspirazioni di uno solo”.


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