Debiti, Serluca e Mastella viaggiano su cifre differenti. Pepe: “Da incapaci dichiarare il dissesto”

Da 65 milioni di euro a due milioni “circa”. Il ridimensionamento per approssimazione dei debiti fuori bilancio da accertare viene dichiarato pubblicamente dall’assessore Serluca nel Consiglio comunale di martedì scorso.  In esternazione pubbliche, invece, del sindaco Mastella soprattutto, i debiti erano una volta 65 milioni, un’altra 80. cifre monstre che per Mastella giustificavano la direzione unica del dissesto finanziario.

“Rispondendo alla nostra interrogazione – spiega Fausto Pepe, ex sindaco da tre mesi e oggi consigliere comunale d’opposizione – l’Assessora Serluca conferma che “l’ammontare dei debiti ancora da riconoscere in Consiglio Comunale è pari a circa due milioni”, altro quindi rispetto ai 65 milioni, diventati in alcune dichiarazioni anche 80, che paventano qualche settimana fa.

Con la mia amministrazione comunale – rivendica Pepe – è cominciata un’operazione esperta di ricerca della massa debitoria che ha portato al riconoscimento in Consiglio Comunale di circa una 50 milioni euro. Non solo abbiamo avuto la capacità di tirare fuori debiti risalenti a oltre quaranta anni fa ma, con l’approvazione di un piano di rientro, dimostrammo anche la capacità di pagarli.

Al momento della loro approvazione, nell’aprile scorso, indicammo anche, così come prevede la legge, la natura della copertura finanziaria individuata, come la stessa Serluca afferma nella sua risposta, nel fondo rotativo.

Secondo Pepe, “oggi bisogna quindi approvare un nuovo piano in grado di contemplare tutto, anche i circa 2 milioni richiamati dall’Assessora, la quale afferma, sempre nella risposta all’interrogazione, che il comune ad oggi avanza crediti come, tra gli altri, quelli che devono essere incassati dall’Istituto Autonomo Case Popolari.

Quell’operazione virtuosa, iniziata qualche anno fa, andrebbe adesso portata avanti dalla nuova guida di Palazzo Mosti, nell’interesse dei cittadini e dell’Ente, con serietà anziché agitare lo spauracchio del dissesto finanziario.

L’Amministrazione Comunale dovrebbe impegnarsi ad evitarlo nella maniera più assoluta anziché annunciarlo.

L’obiettivo dovrebbe essere quello di poter continuare ad amministrare in un regime di normalità ed agibilità finanziaria anziché annunciare l’invio da parte del ministero di un commissario che gestirebbe le nostre finanze.

La capacità politica di guidare il Comune è tutta qui – scandisce l’ex sindaco -. Per lunghi anni ho amministrato equilibratamente nonostante una notevole massa debitoria, realizzando opere oggi apprezzate come il bellissimo ponte Vanvitelli o il Ponte didattico ciclo-pedonale oltre che più comuni interventi di manutenzione come il rifacimento delle strisce pedonali in tutti i quartieri della città.

Il commissariamento sarebbe la certificazione di una grave incapacità politica di questa amministrazione oltre che un danno per la città e i suoi cittadini.”

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