Del Vecchio e Castaldo: “Vogliamo un Sannio più protagonista”. Fulvio Bonavitacola: “Non siamo un’ammucchiata”

“Vogliamo un Sannio più protagonista”. Potrebbe essere questo il motto della lista civica “De Luca Presidente”, rappresentata a Benevento da Raffaele Del Vecchio e Monica Castaldo.

Perché la scelta di affiancare il governatore uscente in questa battaglia elettorale? “L’emergenza coronavirus -ha sottolineato Del Vecchio- ci ha fatto ritrovare un grande capo carismatico. Le questioni che intendo porre sul tappeto sono due: lo spopolamento della nostra terra e i trasporti. La regione ha approntato un importante piano per il lavoro. Io e Castaldo rappresentiamo i principali territori: Benevento e Montesarchio”.

L’ex vicesindaco del centrosinistra, esponente di spicco del Partito Democratico, ha deciso di candidarsi con questa lista civica, con l’obiettivo di raccogliere i consensi dell’area critica ed insoddisfatta della segreteria provinciale guidata da Carmine Valentino.

La discesa in campo di Del Vecchio ha provocato un po’ di scompiglio e smarrimento nella sinistra democratica, perché il suo mondo di riferimento è lo stesso dei due candidati ufficiali del Pd: Mino Mortaruolo e Antonella Pepe.

“Noi vogliamo rappresentare –ha detto Castaldo– chi non si ritrova più in un partito. Io sono stata nel Pd, poi ne sono uscita. Sono una sociologa. Ho accettato di candidarmi con entusiasmo perché vedo in De Luca un uomo pragmatico. Dobbiamo fare uscire la nostra provincia dall’isolamento. Spero che vada a buon fine la trattativa per trasferire alla Rete Ferroviaria Italiana la linea EAV della Valle Caudina. Propongo un’agenzia per lo sviluppo tra i paesi per intercettare i fondi europei”.
Alla presentazione dei due candidati ha partecipato Fulvio Bonavitacola, vice presidente della Regione.

“La coalizione che accompagna De Luca -ha precisato- è una risposta alla frantumazione, alle scissioni e alle risse che caratterizzano la politica d’oggi. I partiti tradizionali non bastano più. Se le forze politiche e quelle dell’associazionismo civico si uniscono è un segnale positivo. Perché parlare di ammucchiata in senso dispregiativo? Non stiamo insieme per caso. Alla base di tutto c’è un programma condiviso di 90 pagine. Non è filosofia teoretica. L’ampiezza della coalizione è una ricchezza”.

Il numero due della Regione ha anche ammesso che non serve più il vecchio contrasto tra aree costiere e aree interne, che ha provocato disastri. Oggi è necessaria una visione unitaria. “Qualcuno –ha concluso Del Vecchio- qui da noi ha portato avanti una contrapposizione inutile col governo regionale. Una lotta impari tra leadership. Al comune di Benevento resta il quadro emerso dal risultato elettorale. C’è chi è stato chiamato a governare e chi all’opposizione. Se la situazione cambierà, perché ci sono forze politiche sorprendentemente mobili, faremo i conti con la nuova realtà al momento giusto”.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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