Delia Delli Carri: “Dal Comune contestata mia incompatibilità”

Ho ricevuto, oggi una comunicazione ufficiale da parte del Comune di Benevento a firma del segretario comunale, la dottoressa Cotugno, in cui si riscontra una ‘improvvisa’ incompatibilità tra la mia attività professionale (coordinatrice di un progetto e responsabile di una comunità alloggio per minori da dipendente di una cooperativa) ed il mio ruolo di Consigliere Comunale”, così in una nota stampa, Delia Delli Carri, consigliere comunale. .

“Il procedimento è stato avviato il giorno 24 febbraio, un singolare primo atto del (traballante) Mastella 2! È paradossale che questa presunta incompatibilità, che persisterebbe dal primo giorno del mio mandato comunale, esca fuori durante le battute finali di questa amministrazione. Dopo 4 anni cosa è cambiato? Nel mio lavoro nulla.

In Consiglio comunale invece è venuta meno la maggioranza. Probabilmente non mi viene perdonato di essermi messa contro l’esecutivo e di aver svolto la funzione di controllo che ogni consigliere comunale dovrebbe esercitare, proponendo iniziative di interpellanza e interrogazioni alla giunta per avere risposte da dare ai cittadini. Solo pochi giorni prima dell’avvio del procedimento ho presentato, per esempio, una richiesta di accesso agli atti presso gli uffici dell’assessorato all’Urbanistica per verificare la regolarità di una pratica di concessione edilizia; ho chiesto, in un altro intervento, chiarimenti circa i riferimenti criptati durante l’ormai nota conferenza stampa di fine/inizio mandato ai consiglieri ”Arraffa, Arraffa”.

Sono una neofita poco avvezza ai tatticismi, ma mi viene da pensare. Possibile che il problema principale del Comune di Benevento sia la mia funzione di consigliere comunale?

Non ho timori per me, la mia posizione è chiara e il mio ruolo pienamente legittimo.

Mi consola che la mia vicenda sarà servita a ridare vita al Consiglio Comunale. Non a caso il primo consiglio comunale, dopo mesi, viene convocato per discutere di una mia interrogazione e probabilmente il secondo per discutere della mia presunta incompatibilità. Provo tristezza per la mia città”.

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