Depuratore, Altrabenevento: “Sulla localizzazione abile messa in scena del sindaco”

“Il ricorso alla consulenza dell’Autorità di Bacino per decidere la localizzazione del depuratore è senza dubbio un’abile mossa dell’Amministrazione Comunale, che però incanta solo chi non si è mai occupato, se non di recente, della depurazione cittadina”, è una critica aspra quella di Altrabenevento alle scelte del sindaco Mastella sulla vicenda depuratore.

“E infatti – spiegano Sandra Sandrucci e  Vincenzo Fioretti  – senza nulla togliere alle competenze dell’AdB e della sua segretaria Dott.ssa Vera Corbelli, la localizzazione, alternativa, nelle aree indicate – Masseria Marziotto sulla sinistra del fiume e Masseria Sciabbacca sulla destra – è il frutto di un’analisi ovvia dal punto di vista idraulico e senza dubbio parziale ed insufficiente, soprattutto alla luce del fatto che sono state utilizzate mappe desuete che non rappresentano la situazione attuale dei luoghi, che risulta alquanto modificata dagli eventi alluvionali, anche disastrosi, succedutisi negli ultimi dieci anni.

Il parere dell’Autorità di bacino, sollecitato in modo riservato dall’Amministrazione Comunale, ha troncato il percorso già avviato con le consultazioni delle associazioni cittadine, che hanno finora fornito all’amministrazione indicazioni e pareri completamente differenti: tutte hanno infatti escluso la realizzazione di un unico depuratore e soprattutto in quella parte della città.

Secondo Altrabenevento, “ciò che è sfuggito ai più, infatti, è che la decisione di realizzare il depuratore  in quelle due aree deriva dall’esclusiva necessità di rispettare la progettazione del sistema fognario della città, oggi  antiquata e in contrasto con tutte le tecniche ambientalmente sostenibili, in fase di realizzazione dal lontano 1978. Questo costituisce l’unico motivo che ha indotto l’Amministrazione Comunale e l’Autorità di bacino a voler realizzare un unico depuratore nelle aree di Pantano-Serretelle-S.Vitale, senza nemmeno prendere in considerazione quanto prospettato dai cittadini e cioè l’utilizzo di più depuratori, compresi quelli già presenti in città, colpevolmente non sfruttati, che, ove messi in sistema e opportunamente rivitalizzati come effettuato per quello della zona ASI con i recenti finanziamenti, sono già oggi più che sufficienti al fabbisogno cittadino. Ciò eviterebbe di interessare aree di grande sensibilità idraulica,idrogeologica e ambientale che abbiamo l’urgente necessità di mantenere in uno stato naturale al fine di scongiurare gravi pericoli di inondazione e di assicurare la fruibilità da parte dei cittadini della pista ciclopedonale denominata “Paesaggi Sanniti”, che risulterebbe del tutto stravolta, se non annullata.

Invitiamo, pertanto, l’Amministrazione Comunale al rispetto concreto e non solo apparente delle normative che assicurano la partecipazione dei cittadini – a porte aperte – alla pianificazione territoriale ambientale, e a modificare il progetto per i collegamenti fognari non ancora appaltato”.

 

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